Pasta, riso, latte e carne scaduti
Cinque quintali sequestrati in Toscana
I prodotti provenivano da Cina e da Thailandia. Il sequestro è avvenuto in seguito ad alcuni controlli di esercizi commerciali che ospitavano attività di stoccaggio, confezionamento e vendita di generi alimentari. Blitz a Firenze e Sesto Fiorentino. Zaia: «Altri campioni nel frigo degli orrori»
Riportiamo da Corriere.it il seguente articolo:
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FIRENZE - Cinque quintali di prodotti scaduti rietichettati con nuova data di scadenza e rimessi in commercio. è quello che hanno scoperto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Ispettorato Centrale per il controllo di qualità dei prodotti agroalimentari e Asl che hanno sequestrato in Toscana, a Firenze e Sesto Fiorentino, i prodotti alimentari provenienti dalla Cina e dalla Thailandia. I prodotti, 400 confezioni tra pasta, riso, latte, carne, pesce, sughi e legumi, erano scaduti, rietichettati con una nuova data di scadenza, con scritte in cinese, in francese e in inglese ma non in italiano o addirittura sprovvisti di etichetta. Altri prodotti invece erano derivati da animali e piante in via d'estinzione per i quali è vietato il commercio.
ZAIA: «ALTRI CAMPIONI NEL MIO FRIGO DEGLI ORRORI» - «Un altro sequestro in nome della tolleranza zero - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia - il venticinquesimo dall'inizio del mio mandato. Altri campioni che metterò nel mio frigo degli orrori. Sono soddisfatto dei risultati ottenuti finora dalle attività di controllo condotte dalle Forze di polizia, ma allo stesso tempo rammaricato e, non posso non dirmi anche stupito, dell'irresponsabilità cieca di quanti continuano a vendere cibo avariato truffando i consumatori e mettendone a rischio la salute».
IL SEQUESTRO - Il sequestro è avvenuto in seguito ad alcuni controlli di esercizi commerciali che ospitavano attività di stoccaggio, confezionamento e vendita di generi alimentari nei Comuni di Firenze e di Sesto Fiorentino. Gli accertamenti compiuti dalla Asl, hanno consentito di verificare che le strutture erano prive dei requisiti strutturali necessari e abusive. Con la stagione della tolleranza zero, «non vogliamo soltanto tutelare il diritto alla salute dei cittadini e il lavoro dei produttori onesti- conclude il ministro- ma anche contribuire a diffondere un maggiore rispetto e una migliore cultura della legalità, tanto più essenziale in un settore come quello dell'agroalimentare, che riguarda da vicino ognuno di noi».
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Fonte: Corriere.it
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FIRENZE - Cinque quintali di prodotti scaduti rietichettati con nuova data di scadenza e rimessi in commercio. è quello che hanno scoperto gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Ispettorato Centrale per il controllo di qualità dei prodotti agroalimentari e Asl che hanno sequestrato in Toscana, a Firenze e Sesto Fiorentino, i prodotti alimentari provenienti dalla Cina e dalla Thailandia. I prodotti, 400 confezioni tra pasta, riso, latte, carne, pesce, sughi e legumi, erano scaduti, rietichettati con una nuova data di scadenza, con scritte in cinese, in francese e in inglese ma non in italiano o addirittura sprovvisti di etichetta. Altri prodotti invece erano derivati da animali e piante in via d'estinzione per i quali è vietato il commercio.ZAIA: «ALTRI CAMPIONI NEL MIO FRIGO DEGLI ORRORI» - «Un altro sequestro in nome della tolleranza zero - ha commentato il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia - il venticinquesimo dall'inizio del mio mandato. Altri campioni che metterò nel mio frigo degli orrori. Sono soddisfatto dei risultati ottenuti finora dalle attività di controllo condotte dalle Forze di polizia, ma allo stesso tempo rammaricato e, non posso non dirmi anche stupito, dell'irresponsabilità cieca di quanti continuano a vendere cibo avariato truffando i consumatori e mettendone a rischio la salute».
IL SEQUESTRO - Il sequestro è avvenuto in seguito ad alcuni controlli di esercizi commerciali che ospitavano attività di stoccaggio, confezionamento e vendita di generi alimentari nei Comuni di Firenze e di Sesto Fiorentino. Gli accertamenti compiuti dalla Asl, hanno consentito di verificare che le strutture erano prive dei requisiti strutturali necessari e abusive. Con la stagione della tolleranza zero, «non vogliamo soltanto tutelare il diritto alla salute dei cittadini e il lavoro dei produttori onesti- conclude il ministro- ma anche contribuire a diffondere un maggiore rispetto e una migliore cultura della legalità, tanto più essenziale in un settore come quello dell'agroalimentare, che riguarda da vicino ognuno di noi».
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Fonte: Corriere.it

