Erbe aromatiche ed officinali Più gusto alla solita minestra
Erbe aromatiche ed officinali, cosmetiche o medicinali, salutari e d'aiuto in cucina per insaporire i piatti: i cuochi le usano e anche noi possiamo sperimentarli per dare nuovi gusti alla solita minestra! Ecco un quadro panoramico su queste piante: dalla storia agli eventi dei giorni nostri
Allo sbocciare della bella stagione, fioriscono per tutta Italia gli appuntamenti legatialle erbe aromatiche ed officinali che sono caratteristiche dell'area mediterranea e che hanno rappresentato per secoli l'unico modo per insaporire le preparazioni culinarie quando il sale era troppo costoso per le genti meno abbienti.
Già nel 812, Carlo Magno, primo imperatore del Sacro Romano Impero, con un editto obbligò a coltivare l'erbe "salutari" che erano contenute in un elenco, in numero di 74. Nell'antica Roma, dove venivano chiamate aromatica, per distinguerle dai prodotti alimentari quali grano, farina ed orzo, le erbe officinali venivano utilizzate nella cucina dei grandi imperatori oppure nella creazione di oli cosmetici o nelle prescrizioni mediche come sostanze capaci di portare sollievo e beneficio al malato.
Nel cuneese Savigliano da 12 anni ospita i profumi e sapori di Quintessenza per ricordare l'attività di raccolta, coltivazione e distillazione delle erbe da parte dei monaci dell'antico convento di San Pietro. E proprio dai cinque passaggi tipici della distillazione, da cui si otteneva un prodotto purissimo, nasce la parola quintessenza, sinonimo di qualcosa di veramente superlativo.
In provincia di Torino, la zona di Pancalieri è storicamente caratterizzata dalla coltivazione delle piante officinali, soprattutto la menta piperita nera e di una ventina di altre specie, dall'assenzio gentile, alla maggiorana al timo. E a Chiaverano nelle valli di Lanzo spicca la produzione di rosmarino.
Nel Ponente ligure con Aromatica si valorizzano le erbe ed i profumi della regione: dal basilico alla boragine, al preboggiòn.
Sulle colline romagnole nell'entroterra di Rimini, presso l'antico borgo di Saludecio, è appena terminata la XXII edizione della manifestazione Saluserbe.
In provincia di Ravenna il borgo collinare di Casola Valsenio, il paese delle erbe e dei frutti dimenticati, ospita dal 1938 il Giardino delle erbe, ben quattro ettari, un importante punto diriferimento per tutto il mondo scientifico. Sempre in quest'area dove la cultura legata alle erbe officinali e aromatiche ad uso gastronomico è molto radicata è nata, ben 18 anni fa, la rassegna gastronomica 'Il Piatto Verde” un concorso aperto al pubblico e uno riservato agli Istituti alberghieri di tutta Italia e d'Europa.
Le erbe officinali ed i fiori escono dai giardini per dare nuovi sapori alla nostra cucina: i cuochi hanno incominciato ad usarli ed anche noi possiamo sperimentarli per dare nuovi gusti alla solita minestra!

