Erice, mon amour!
Vetta incantata in cui Venere allevò il suo piccolo Cupido, impera sull’orizzonte a guardia di Capo San Vito, nel luogo di incontro del Tirreno col Mediterraneo. Erice (Tp) è una cittadina che merita di essere visitata. Dal castello al museo civico senza dimenticare di fare tappa al ristorante
Erice (Tp), fiera città elima, ma anche punica, greca, romana, araba e normanna, snodo metropolitano di commerci e incrocio di culture. Borgo a poco più di 700 metri sul livello del mare, dal volto straordinario, fatto di vicoli e nebbia, mura antiche e inimmaginabili panorami in cui si perde la linea dell'orizzonte, conquista immediatamente il turista. La storia di Erice si perde nell'incanto del mito, nella guerra di Troia e negli amori di Afrodite; un percorso fra sacro e profano, in cui dominava il culto della dea Venere e un tempo si praticava la prostituzione sacra (hierodulia).
Erice presenta un impianto urbanistico medievale, fatto di stradine strette e tortuose, suggestivi vicoli e incantevoli cortili decorati da scoprire avventurandosi a piedi nel cuore del piccolo borgo. Da visitare il Duomo (nella foto a sinistra), dedicato alla Vergine Assunta, nel suo splendore gotico originario L'interno fu rifatto nel XIX secolo sulla scia del revival neogotico; tra le opere, si trova la scultura rinascimentale della Madonna col Bambino, del 1469, attribuita a Domenico Gagini. Proseguendo, a sud-est dell'abitato, sopra una rocca imprendibile dove era l'antica acropoli, e sorgeva il tempio di Venere Ericina, fu eretto, tra il XII e il XIII secolo, il grandioso Castello, baluardo della città e del territorio circostante. Di questo Castello restano alcune torri ed alcune mura merlate, e pochi resti dell'antico tempio di Venere. Il castello Pepoli, del sec. XIX, il castello medievale del Balio (il governatore), le cui torri furono restaurate, ed una anche ricostruita, fra il 1873 e i1 1885. Numerose e suggestive le chiese di Erice, come quella di San Giovanni Battista, considerata il simbolo del borgo per la sua splendida cupola quattrocentesca; la chiesa di San Pietro il cui monastero è oggi una sede del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana.
Da non perdere la visita al Museo civico "Antonio Cordici", erudito locale, che raccoglie materiali archeologici punici, greci e romani, paramenti sacri e ricami in corallo. La fama di Erice si estende alle prelibatezze della pasticceria locale, piccoli capolavori morbidi e gustosi, guarniti con zucchero, mandorle o ciliegie candite preparati secondo le antiche ricette di cui i pasticceri ericini conservano gelosamente il segreto; un trionfo del gusto. Un week end in questo luogo rigenera spirito e corpo!
Scelti per voi
Per dormire si consiglia l'Hotel Moderno, un tre stelle nel cuore del centro storico, che ha anche un rinomato ristorante dove gustare le tipicità della cucina trapanese (www.hotelmodernoerice.it). Buona anche la cucina del Ristorante La Pentolaccia (www.ristorantelapentolaccia.it).

