Vince l’ottimismo Da Verona segnali positivi per il vino
Mentre scriviamo abbiamo davanti agli occhi le prime immagini della tragedia che ha colpito l'Abruzzo. Solidarietà e condoglianze sono i primi sentimenti che vogliamo esprimere. E vorremmo fermarci qui, per un senso di pudore e riservatezza verso chi oggi soffre per la perdita di persone care o dei propri beni. La consapevolezza che da ogni crisi bisogna comunque uscire e trovare la forza di reagire ci spinge però a cercare di dare il nostro modesto contributo anche in questo momento. Cerchiamo perciò di proseguire nel nostro lavoro di giornalisti, invitando peraltro i lettori a seguire e sostenere le iniziative che proporremo di volta in volta sul nostro portale quotidiano www.italiaatavola.net per cercare di dare un minimo aiuto ai terremotati. A partire dai minimi contributi che di possono dare telefonando al 48580, il numero della Protezione civile. Per parte nostra lanciamo insieme a Yubuk e Consultaziende un appello a cuochi e produttori perchè diano una concreta solidarietà alla popolazione dell'Abruzzo.
L'unico contributo che ci sentiamo di dare in questo momento è peraltro quello di segnalare l'ottimismo che sembra essere il dato caratterizzante dell'edizione 2009 del Vinitaly. E ciò vale a maggior ragione pensando proprio all'Abruzzo che a Verona si è confermata come una delle regioni con una marcia in più nella difficile situazione di mercato. A parte alcuni grandi realtà (quelle forse più 'industriali” e dove le produzioni di qualità costituiscono una minima parte dei fatturati), c'è una soddisfazione generale degli espositori. Il calo dei consumi, per quanto contraddittorio possa apparire, colpisce per lo più il vino a basso prezzo e le confezioni in bric. Una tendenza sostenuta anche da un sia pur modesto calo dei prezzi. Un segnale che è di buon auspicio e che dovrebbe tranquillizzare anche i ristoratori, purchè non pensino di tornare alle vecchie logiche di rincari ingiustificati nelle carte dei vini. Un segno in ogni caso che la battaglia della qualità sta finalmente pagando ed il consumatore preferisce magari un bicchiere in meno, ma buono.
E a proposito di bicchieri non possiamo che segnalare positivamente la discesa in campo ufficiale del ministro Luca Zaia che condivide con 'Italia a Tavola” e i produttori italiani la battaglia contro le demagogiche posizioni di chi aveva cavalcato la tesi della tolleranza zero sul caso alcol e guida. E ugualmente apprezziamo la coincidente presa di posizione della sottosegretaria alla Salute Francesca Martini, anch'essa oggi convinta sostenitrice del valore del bere moderato. Due 'conversioni” importanti che certamente danno una mano a tutto il settore. Così come è certamente un aiuto lo stop che Zaia, con il collega Andrea Ronchi, ha posto alla trovata del senatore Francesco Casoli di usare un emendamento per favorire qualche multinazionale a discapito dei produttori di arance e dei consumatori per fare l'aranciata senza arance.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net
L'unico contributo che ci sentiamo di dare in questo momento è peraltro quello di segnalare l'ottimismo che sembra essere il dato caratterizzante dell'edizione 2009 del Vinitaly. E ciò vale a maggior ragione pensando proprio all'Abruzzo che a Verona si è confermata come una delle regioni con una marcia in più nella difficile situazione di mercato. A parte alcuni grandi realtà (quelle forse più 'industriali” e dove le produzioni di qualità costituiscono una minima parte dei fatturati), c'è una soddisfazione generale degli espositori. Il calo dei consumi, per quanto contraddittorio possa apparire, colpisce per lo più il vino a basso prezzo e le confezioni in bric. Una tendenza sostenuta anche da un sia pur modesto calo dei prezzi. Un segnale che è di buon auspicio e che dovrebbe tranquillizzare anche i ristoratori, purchè non pensino di tornare alle vecchie logiche di rincari ingiustificati nelle carte dei vini. Un segno in ogni caso che la battaglia della qualità sta finalmente pagando ed il consumatore preferisce magari un bicchiere in meno, ma buono.
E a proposito di bicchieri non possiamo che segnalare positivamente la discesa in campo ufficiale del ministro Luca Zaia che condivide con 'Italia a Tavola” e i produttori italiani la battaglia contro le demagogiche posizioni di chi aveva cavalcato la tesi della tolleranza zero sul caso alcol e guida. E ugualmente apprezziamo la coincidente presa di posizione della sottosegretaria alla Salute Francesca Martini, anch'essa oggi convinta sostenitrice del valore del bere moderato. Due 'conversioni” importanti che certamente danno una mano a tutto il settore. Così come è certamente un aiuto lo stop che Zaia, con il collega Andrea Ronchi, ha posto alla trovata del senatore Francesco Casoli di usare un emendamento per favorire qualche multinazionale a discapito dei produttori di arance e dei consumatori per fare l'aranciata senza arance.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net


