Luca ZaiaSi inaugura un nuovo modo di intendere l'agricoltura: per la prima volta i grandi del mondo discutono di agricoltura e ne riconoscono la sua importanza - commenta soddisfatto il Ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia (nella foto), al termine dei lavori del primo vertice G8 dell'Agricoltura conclusosi a Cison di Valmarino in provincia di Treviso, alla presenza delle delegazioni di tutti gli altri Paesi G8, insieme al commissario europeo all'agricoltura Mariann Fischer Boel e al viceministro dell'Agricoltura della Repubblica ceca, in quanto rappresentante della Presidenza di turno dell'Ue, Ivo Hlavac.

La necessità di «tenere una riunione per contribuire a sviluppare delle proposte concrete e condivise sul tema della sicurezza alimentare mondiale per prevenire future crisi legate ai prezzi delle materie prime agricole ed ai mezzi di produzione» è emersa in occasione del vertice dei capi di Stato e di Governo dei Paesi del G8 svoltasi a Toyako (Giappone) nel luglio del 2008.

Al vertice hanno partecipato oltre alle delegazioni dei paesi del G8, G5, G3, le organizzazioni internazionali, Banca Mondiale, Fao, Ifad, Ocse, Pam, Task force di alto livello dell'Onu sulla sicurezza alimentare e Unione africana.

Il testo finale, seppure necessariamente generico, è un documento positivo ed importante, ogni parola ha un valore ed il suo peso ed è stato il frutto di un negoziato durato giorni e giorni. è stato un pò come scalare una montagna.

I contrasti, come era prevedibile, non sono mancati ed il documento di indirizzo non è stato sottoscritto dai paesi emergenti cioè quelli del G-5 (Brasile, Cina, Sud Africa, India e Messico) e quelli del G-3 (Argentina, Australia, Egitto).

 Il mondo è ancora molto lontano dal raggiungimento dell'obiettivo di dimezzare la percentuale di persone che soffrono la fame entro il 2015, secondo quanto chiesto e sottoscritto dai 189 capi di Stato e di Governo nella Dichiarazione del Millennio delle Nazioni Unite.
Però nei tredici punti in cui è composta la mozione troviamo molte delle proposte avanzate alla vigilia dalla presidenza italiana e precisamente: aumento della produzione agricola (la Fao stima debba raggiungere livelli doppi di quelli attuali) per combattere la fame nel mondo; incremento delle energie rinnovabili; gestione coordinate degli stock internazionali e lotta alla speculazione sui mercati, volatilità dei prezzi.

I dazi, uno degli aspetti più controversi del vertice, non si toccano. è stato respinto il tentativo da parte di Usa e Cina di azzerarne l'efficacia. E proprio su questo tema, nella conferenza stampa finale, il viceministro cinese Niu Dun, sollecitato dalla domanda di un giornalista, dichiara che I dazi non devono creare ostacoli allo sviluppo del commercio dei prodotti agricoli, ma avere un certo sistema di dazi doganali è importante con una regolamentazione scientifica. Bisognerebbe tagliare quelli non corretti per creare, a livello globale, un modello sostenibile di sviluppo del commercio dei prodotti agricoli. Inoltre ha dato il sostegno del suo governo ad un tavolo sulla sicurezza alimentare.

Per quanto riguarda la gestione coordinata degli stock, nel documento si legge che questo aspetto viene rimandato alle maggiori istituzioni internazionali. Il documento di indirizzzo verrà sottoposto all'esame del G8 che si terrà in Abruzzo dall'8 al 10 luglio prossimi.
Secondo Paolo Bruni, Presidente Fedagri-Confcooperative il G8 è stato un lavoro importante, «adesso auspichiamo che le conclusioni adottate dai Ministri del G8 trovino una pronta applicazione attraverso misure di breve, medio e lungo termine che diano risposte concrete ai problemi della sicurezza alimentare e della fame nel mondo».

Per il presidente della Coldiretti, Sergio Marini Ha vinto il modello agricolo italiano per una agricoltura forte e sicura che sappia rispondere ai bisogni dei consumatori di ogni parte del mondo.