A Napoli sequestrate 50 tonnellate di latte non certificato
L’operazione ha portato al rinvenimento di due cospicue quantità di latte (in totale circa 50mila litri) di provenienza in parte estera (Germania) e in parte italiana (Piemonte - Sardegna), in possesso di due ditte di trasporto latte a Quarto (Na). Zaia soddisfatto per l'operato di Icq e Cds
«Il sequestro di simili quantitativi di latte non certificato è una delle dimostrazioni più evidenti delle storture di cui soffre il mercato». Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia commenta i risultati dei controlli congiunti tra l'Ispettorato controllo qualità di Napoli e del Corpo forestale dello Stato effettuati nel settore lattiero caseario. «Tutelare e controllare i nostri prodotti non solo garantisce i consumatori - ha proseguito Zaia - ma impedisce che nel mercato circolino indebitamente quantità ingenti di merce che ne altera le dinamiche e i prezzi. Il vero scandalo del mondo del latte è la mancanza di trasparenza. Sono coloro che inquinano il mercato con il latte in nero e con il latte che entra illecitamente in Italia. Un plauso al Corpo forestale dello Stato e all'Icq che hanno consentito alla magistratura di distruggere più di 50 tonnellate di latte non certificato che proveniva in parte dalla Germania». Sono state riscontrate e contestate irregolarità relative:
- alla tracciabilità del prodotto (in parte latte di dubbia provenienza) ai sensi del Regolamento n°178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002;
- all'utilizzo di contenitori inadeguati sia per motivi igienico sanitari che per interruzione della catena del freddo (contenitori non refrigerati) - Legge 283/1962 art. 5 lett.b;
- all'utilizzo di autocisterne inadeguate (mancanza di autorizzazione sanitaria per il trasporto) - Legge 283/1962 art.5 lett.b.

