Il principe Carlo e la moglie CamillaCibi biologici a villa Wolkosnky per Carlo e Camilla, appena usciti dall'udienza in Vaticano.  Accolti da circa 200 persone, compresi i fotografi, ad attendere il principe ereditario e la duchessa di Cornovaglia nella residenza dell'ambasciatore a Roma, Edward Chaplin. I flash impazzano quando Carlo, in doppiopetto blu, prende con le mani e assaggia un pezzetto di manzo inglese crudo proveniente dalla fattoria che ha acquistato di recente nel Galles.
Camilla, in abito bianco, filo di perle al collo e pendenti alle orecchie, al fianco la moglie dell'ambasciatore, Niki, assaggia il manzo alla pizzaiola preparato poco prima. Grande amante dello slow food, da tempo attento alle tematiche ambientali, produttore lui stesso di cibi biologici, l'erede al trono britannico si informa sull'andamento del "bio" in Italia. «Stiamo cercando di educare i consumatori, ma ci vuole tempo», gli dice un produttore.
Vario il menu offerto al principe di Galles e alla duchessa di Cornovaglia, che in realtà, un po' in ritardo sulla loro tabella di marcia, spizzicano solo qualcosa. Per gli invitati, tra cui il ministro del Welfare Maurizio Sacconi, il presidente dell'Ifad nigeriano Kanayo F. Nwanze, la leader dei Verdi Grazia Francescato e l'inventore di Slow food, Carlo Petrini, insalata di radicchio mele e gorgonzola, lonza su letto d'insalatina, farro zucca e menta, quiche di carciofi e cicoria di campo, manzo al vapore con tartufo nero, pavlova con fragole e more. Il tutto, innaffiato da Frascati superiore, Valpolicella classico e Recioto di Soave. Concluso il ricevimento organizzato dall'ambasciata sotto il titolo 'Feeding the planet: climate change and food security lunch', Carlo e Camilla ringraziano tutto il personale diplomatico e non solo, che li ha aspettati nel giardino della residenza, prima di andare a visitare la Domus Augusta (ma Camilla darà forfait per stanchezza). Carlo Cracco e Andrea Berton, entrambi due stelle Michelin, hanno preparato alcune prelibatezze del buffet, il primo, va ricordato, è testimonial dell'ente gallese HCC-Agnello Gallese e il secondo dell'ente inglese Eblex-carni bovine
Incontrando in precedenza i deputati riuniti alla Camera, il principe Carlo aveva invocato un «rinascimento ambientale» per risolvere i cambiamenti climatici, chiedendo di fare in fretta perché «rimangono solo 99 mesi prima di raggiungere il punto di non ritorno», poi - aveva avvertito allarmato - «la storia ci giudicherà» per come il mondo avrà affrontato questa sfida. Calorosa l'accoglienza riservatagli dal presidente della Camera Gianfranco Fini che si è rivolto al principe del Galles definendolo "un alfiere" della cultura ambientale ed ha anche definito un "elemento di grande interesse" il rifiuto degli Ogm del principe Carlo.

Rivolgendosi ai parlamentari riuniti nella sala della Lupa - il discorso, lungamente applaudito, è durato oltre 30 minuti - il principe Carlo ha sottolineato come l'Italia, in qualità di presidente di turno del G8, si trova «nella condizione ideale per dare prova di leadership a livello mondiale» nella lotta ai cambiamenti climatici e «per contribuire a porre le fondamenta per un accordo storico« in vista della Conferenza sul clima di Copenaghen a dicembre.