Come conoscere e degustare il vino. Manuale pratico per tutti
Il vino suscita sempre più l'interesse di appassionati e aspiranti sommelier, che però spesso, per ragioni di budget, devono "far da sé" sia nella acquisizione delle informazioni sia nella scelta di vini che non pesino troppo sul bilancio familiare. Ecco arrivare in libreria una guida pratica adatta a ogni lettore, per sapere tutto sul vino e orientarsi nel mondo della produzione vinicola italiana. Un volume che insegna a costruire veri e propri menu, accompagnando ogni portata con il vino più adeguato a esaltarne i sapori. Per ogni piatto sono proposti abbinamenti con vini prodotti nel nostro Paese, di cui sono indicate le principali caratteristiche (colore, gradazione alcolica, temperatura di servizio).
Un testo di facile utilizzo e subito consultabile, adatto anche a chi non sa niente (o quasi) di vino e vuole informazioni rapidamente applicabili. Un libro che può aiutare anche il lettore più esperto a costruire la propria cantina "essenziale" ed essere sempre preparato in ogni occasione gastronomica. L'autore del volume - pubblicato dall'editore De Vecchi - è Luciano Imbriani, giornalista bresciano di nascita e milanese d'adozione, attento osservatore degli aspetti culturali della moderna enogastronomia.
Vediamo allora alcuni utili consigli contenuti nel volume. Prima di tutto, il vino è fatto per essere bevuto, non per essere lasciato troppo in cantina o in dispensa, magari con la scusa che si tratta di un'etichetta famosa, di annata storica o quasi. Il rischio è che il vino, essendo un prodotto 'vivo”, si deteriori e venga poi bevuto quando le sue condizioni non sono più ottimali. Una norma fondamentale è che il vino non va bevuto tutto d'un fiato ma a piccoli sorsi, non prima di averne sentito al naso profumi e aromi.
Importante è anche non farsi trascinare dall'entusiasmo, quindi non bere più del necessario, soprattutto se si tratta di un pranzo in cui vengono degustati più vini. Quando ci si renda conto che il vino presenta evidenti difetti, come quando 'sa di tappo”, educatamente si chiede il cambio della bottiglia. Circostanza che è sempre più rara per l'introduzione sempre più frequente di tappi sintetici, anche se il miglior tappo resta quello di sughero, che permette al vino di respirare.
La produzione attuale di vino - scrive Imbriani - è all'altezza delle esigenze del mercato, per cui il consumatore non ha che l'imbarazzo della scelta, sia per vini di alto rango e prezzo, sia per buone produzioni vendute a prezzi moderati. Per questo è necessario che il consumatore sia informato su come scegliere e abbinare, compito che il volume di Imbriani svolge molto bene.
Le prime pagine sono dedicate alla storia e alle caratteristiche del vino come bevanda antica: si ricordi che l'Italia era chiamata 'Enotria tellus”, la terra del vino, proprio per la ricchezza della nostra produzione, ancora oggi prima nel mondo. Si passa poi a una serie di consigli utili: come si degusta il vino, i vari tipi di bottiglie e di bicchieri, come realizzare una piccola cantina di casa, come proporre il vino a tavola. La parte centrale del volume è dedicata agli abbinamenti: che tipologia di vino va bene in accostamento a primi piatti, carne, cacciagione, pesce, formaggi, verdure, dolci.
Luciano Imbriani
Come conoscere e degustare il vino. Corso pratico di base per sceglierlo, apprezzarlo e abbinarlo a tavola
Editore: De Vecchi
Pagine 224
Euro 13,90
Un testo di facile utilizzo e subito consultabile, adatto anche a chi non sa niente (o quasi) di vino e vuole informazioni rapidamente applicabili. Un libro che può aiutare anche il lettore più esperto a costruire la propria cantina "essenziale" ed essere sempre preparato in ogni occasione gastronomica. L'autore del volume - pubblicato dall'editore De Vecchi - è Luciano Imbriani, giornalista bresciano di nascita e milanese d'adozione, attento osservatore degli aspetti culturali della moderna enogastronomia.Vediamo allora alcuni utili consigli contenuti nel volume. Prima di tutto, il vino è fatto per essere bevuto, non per essere lasciato troppo in cantina o in dispensa, magari con la scusa che si tratta di un'etichetta famosa, di annata storica o quasi. Il rischio è che il vino, essendo un prodotto 'vivo”, si deteriori e venga poi bevuto quando le sue condizioni non sono più ottimali. Una norma fondamentale è che il vino non va bevuto tutto d'un fiato ma a piccoli sorsi, non prima di averne sentito al naso profumi e aromi.
Importante è anche non farsi trascinare dall'entusiasmo, quindi non bere più del necessario, soprattutto se si tratta di un pranzo in cui vengono degustati più vini. Quando ci si renda conto che il vino presenta evidenti difetti, come quando 'sa di tappo”, educatamente si chiede il cambio della bottiglia. Circostanza che è sempre più rara per l'introduzione sempre più frequente di tappi sintetici, anche se il miglior tappo resta quello di sughero, che permette al vino di respirare.
La produzione attuale di vino - scrive Imbriani - è all'altezza delle esigenze del mercato, per cui il consumatore non ha che l'imbarazzo della scelta, sia per vini di alto rango e prezzo, sia per buone produzioni vendute a prezzi moderati. Per questo è necessario che il consumatore sia informato su come scegliere e abbinare, compito che il volume di Imbriani svolge molto bene.
Le prime pagine sono dedicate alla storia e alle caratteristiche del vino come bevanda antica: si ricordi che l'Italia era chiamata 'Enotria tellus”, la terra del vino, proprio per la ricchezza della nostra produzione, ancora oggi prima nel mondo. Si passa poi a una serie di consigli utili: come si degusta il vino, i vari tipi di bottiglie e di bicchieri, come realizzare una piccola cantina di casa, come proporre il vino a tavola. La parte centrale del volume è dedicata agli abbinamenti: che tipologia di vino va bene in accostamento a primi piatti, carne, cacciagione, pesce, formaggi, verdure, dolci.
Luciano Imbriani
Come conoscere e degustare il vino. Corso pratico di base per sceglierlo, apprezzarlo e abbinarlo a tavola
Editore: De Vecchi
Pagine 224
Euro 13,90

