Vacanza andata male? Ecco come ottenere un risarcimento
Purtroppo non sempre la vacanza si svolge come programmato. In queste situazioni il consumatore ha diritto ad un risarcimento del danno subito. L'Unione consumatori spiega come ottenerlo: è necessario documentare il disservizio ed inoltrare un reclamo scritto, entro 10 giorni dal ritorno a casa
«Sono numerose le segnalazioni che stanno pervenendo alla nostra Unione da parte di consumatori che lamentano disservizi turistici subiti durante le vacanze di Pasqua: da bagagli smarriti a voli cancellati, da inadempienze dell'agenzia di viaggio a strutture alberghiere non dotate di tutti i vantaggi indicati nel catalogo». è quanto rende noto l'Unione nazionale consumatori.
Qualora il soggiorno non si sia svolto come previsto, ricorda l'Unione consumatori, entro 10 giorni dal rientro a casa è possibile formalizzare un reclamo per chiedere il rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all'agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza ad un'associazione dei consumatori.
Nel caso di acquisti di un 'pacchetto tutto compreso”, riporta il sito dell'Unione consumatori, la tutela del consumatore è particolarmente efficiente ed è contenuta all'interno del Codice del Consumo (artt. 82 -100). Se invece si è acquistato solo un biglietto aereo, la disciplina dell'overbooking, del ritardo, dello smarrimento/danneggiamento del bagaglio è contenuta in alcuni regolamenti comunitari.
Per ottenere il risarcimento è necessario comprovare il disservizio tramite i documenti di viaggio (come attestazioni di spesa, fotografie e testimonianze) e conservando anche il catalogo. «Da parte nostra - conclude l'Unione nazionale consumatori - per chi volesse segnalare un problema di ‘vacanza rovinata' abbiamo messo a disposizione lo sportello SOS Turismo presente sul sito www.consumatori.it».

