Tra canederli, strudel di mele e altri succulenti piatti tipici: un divertente corso di cucina ladina presso l'antico maso di Sotciastel. Erika Pitscheider, la contadina della fattoria di Sotciastel sopra l'abitato di Badia svela già da qualche anno a tutti gli interessati i segreti della cucina ladina. Tale corso si è subito rivelato un grande successo, tanto che chi vi ha partecipato una volta, ritorna l'anno successivo per chiederLe altri preziosi consigli. La cucina ladina, pur non essendo ricchissima, presenta importanti caratteristiche: è semplice, genuina e di facile realizzazione. Il corso si tiene ogni mercoledì a partire dalle ore 10.30 e costa 12 euro. Le ricette più richieste sono quelle della "panicia" - la zuppa d'orzo, i 'cajincì t'ega” - i ravioli di magro, "les bales" - i canederli, "les turtres" - tipiche frittelle ripiene di spinaci e ricotta oppure crauti, "les furtaies" - dolce che si preparava un tempo in occasione del matrimonio. Per informazioni e prenotazioni: Consorzio Turistico Alta Badia (Tel 0471 847037).

 Casaro per passione
Luca Crazzolara è contadino da quando è nato. Il suo è il maso Pecëi a S.Cassiano, la stalla in mezzo ai prati ospita un centinaio di vacche. Frisone brune alpine e pezzate rosse. Qualche anno fa, Luca decise di diventare casaro e iniziò a produrre il 'S. Cassiano”, un formaggio prodotto con latte crudo, con crosta rugosa, leggermente fiorita. La pasta è compatta con una finissima occhiatura, il gusto è decisamente pannoso con lievi sentori di erba. Nel suo piccolo caseificio non manca nulla ed è bello vedere le prove che Luca fa per creare nuovi caci. Nel frattempo produce anche altri formaggi, affinandoli con erbe di montagna, birra e vino. In produzione anche del formaggio fresco da prima colazione e degli squisiti yogurt biologici. Luca ha ottenuto la medaglia d'argento durante le 'Olimpiadi del formaggio”, una severissima selezione di formaggi, che ha avuto luogo in Tirolo. Assieme alla moglie Marina gestisce tre negozi di vendita diretta - Tel 0471/849286. Per alimentare la sua fattoria, Luca ha creato un impianto per la creazione di energia biologica, che viene alimentato con i resti di cucina, raccolti nei diversi alberghi dell'Alta Badia. L'impianto di bioenergia è davvero geniale.

Anche a Pedraces è nato un casaro. Si chiama Valentin Michele, la sua attività è 'Ciajó de Chi Prà”. La vendita diretta presso la sua fattoria in strada Parüs, 7 - Tel 0471 839575 - 339 6109554. Hai sete di altri prodotti del maso? Consulta www.gallorosso.it

Atmosfera autentica nelle antiche fattorie.
La vecchia fattoria di Runch è gestita dalla famiglia Nagler. La casa colona è tutta in muratura, casa tipica dell'800. Trattasi di un maso chiuso. Questo modello è stato introdotto nel 1770 sotto l'impero di Maria Teresa e si è conservato fino al giorno d'oggi. Il maso chiuso significa l'indivisibilità della proprietà, che può essere conferita ad un solo figlio (di solito il primogenito) per garantire la sopravvivenza del maso come tale e garantire un minimo vitale alla famiglia. Da qualche anno, Maria e Enrico Nagler, aiutati dai loro figli, propongono dei gustosissimi pranzi e cene ladine all'interno delle antiche stuben. Mentre Enrico apparecchia e serve ai tavoli, Maria è intenta a creare le classiche pietanze locali come zuppa d'orzo (la panicia), turtres (frittelle), ravioli (cajincì t'ega), cajincì arstis (tipo di crapfen salati e dolci), stinco di maiale e costicine, ed infine le furtaies, dei chioccioloni dolci fritti, che le madri preparano in occasione del matrimonio delle figlie. Ed il successo si è presentato dopo poco tempo, tanto che per mangiare alla fattoria di Runch, spesso bisogno chiamare con largo anticipo (Tel 0471 839796). 

Visto il grande successo ottenuto dalle 'cene in fattoria”, anche altri contadini della valle hanno riadattato le loro strutture, proponendo a ospiti e valligiani le pietanze ladine. Sempre a Pedraces si mangia presso il maso di Sotciastel (Tel 338 764018), dove la padrona di casa, Erika Pitscheider è ormai conosciuta per le sue lezioni di cucina ladina (vedi sopra). Tra le nuove proposte l'antica fattoria di Alfarei gestita dalla famiglia di Tone Piccolruaz. Nell'antica 'vila” di Cians a La Val citiamo l'agriturismo 'Lüch de Survisc” (Tel 0471 843149), ambientato nell'antico fienile. è il regno di Annamaria Vallazza, che assieme ai suoi figli delizia i visitatori. Accanto al 'ristorante” si può ammirare il maso "Pincia", che presenta un poderoso 'Blockbau” in tronchi non squadrati. Poco distante si cena presso la fattoria di Ciablun (Tel 0471 843094) da Anna e Felix Dapoz. La loro fattoria, si trova a monte dello storico abitato di La Val e domina tutta la valle.

Si ricorda infine, che anche altri ristoranti propongono dei menu - degustazione della cucina ladina. Presso le Associazioni Turistiche si può richiedere l'apposito depliant.

Per informazioni:
Consorzio Turistico Alta Badia
Tel 0471 847037
info@altabadia.org