«La Santa Sede dice ''si' alle nuove metodologie per aumentare la produzione in modo stabile», purchè «non si stravolgano le tradizioni locali, si ponga attenzione non solo ai consumi, ma anche a un livello nutrizionale sano e sicuro e si diano migliori condizioni nel lavoro agricolo, specie in quelle aree strutturalmente a rischio o rese tali da fattori ambientali o dall'azione dell'uomo». Lo ha chiarito mons Renato Volante, osservatore della Santa Sede presso gli organismi dell'Onu per l'agricoltura e l'alimentazione, alla Conferenza regionale della Fao per l'Asia e il Pacifico, svoltasi nei giorni scorsi a Bangkok. Confermando la collaborazione della Chiesa cattolica con le istituzioni civili per combattere il problema dell'insicurezza alimentare, mons. Volante ha ribadito che «pur consapevole delle difficolta», la delegazione della Santa Sede è «fiduciosa nelle capacità di quanti sono impegnati quotidianamente nelle differenti funzioni e responsabilità nella Regione, dove ci sono tanti segni positivi di un miglioramento della situazione. Questi segni - ha concluso il prelato - possono essere rafforzati da un ulteriore sviluppo della vita culturale e sociale della regione ed approfonditi così che l'antico valore della solidarietà realmente permei le vite quotidiane delle persone, delle comunità e degli Stati, e nessuno si senta solo o abbandonato».