Quello tedesco è un turista che di massima conosce ed è interessato al Veneto, è molto attento alla qualità dei servizi, guarda con sempre maggiore interesse al turismo all'aria aperta e alla possibilità di accompagnare il soggiorno con itinerari culturali. A tracciare un quadro del buon rapporto che si è creato in questi anni tra turisti tedeschi e regione Veneto è il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato, che dal F.re.e. di Monaco di Baviera ha illustrato le potenzialità della regione per potenziare l'offerta turistica.

 «Quest'anno - ha ricordato Manzato - non abbiamo voluto solo innovare la nostra promozione e valorizzare una proposta integrata di ospitalità, ma abbiamo raccolto, attraverso i Consorzi, pareri, opinioni e osservazioni mediante un questionario con il quale abbiamo chiesto il livello di interesse verso il Veneto per il 2009 rispetto al 2008, un'opinione sul Passante di Mestre; quali siano i settori in crescita, quali i servizi più richiesti e quale la capacità di spesa. è emerso un quadro di grande interesse per gli operatori e anche per l'orientamento da dare alla promozione del turismo del Veneto, meta prediletta dei cittadini della Germania e in generale di lingua tedesca e prima regione italiana nel settore dell'economia dell'ospitalità».

Tanti itinerari, dal Lago di Garda a Venezia
«I tedeschi conoscono il Veneto e le sue principali mete: Lago di Garda, spiagge e Venezia. Ma amano molto anche le terme e prestano molta attenzione alla montagna estiva. Il principale interesse - ha fatto presente Manzato - sembra rivolto alle possibilità di vacanza all'aria aperta, con itinerari cicloturistici e percorsi enogastronomici, campeggi e aree riservate alla sosta dei camper, agriturismi. Molto richiesti sono anche speciali intrattenimenti per i bambini e la possibilità di portare con sé i propri animali di affezione».
Vengono confermate le mete tradizionali, dove però la vacanza viene rinnovata con il turismo culturale e la domanda di itinerari specifici nel territorio, non solo verso le tradizionali grandi città d'arte ma anche centri relativamente piccoli come Asolo o Bassano del Grappa. Quanto ai servizi «quelli più richiesti sono la chiarezza e l'organizzazione - ha sottolineato Manzato - perché i tedeschi vogliono che le promesse fatte in fase di offerta siano mantenute una volta giunti a destinazione. Per questo anche i clienti abituali sembrano preferire l'intermediazione di una agenzia tedesca alla prenotazione diretta. Inoltre cercano preferibilmente pacchetti organizzati, che permettano di visitare più particolarità del Veneto: itinerari naturalistici, cultura, relax, enogastronomia».

Infine la capacità di spesa: quella per l'anno corrente viene stimata simile a quella della passata stagione. Nelle mete tradizionali, eventuali differenze si riflettono sulla durata della vacanza; le città d'arte confermano un target di turisti di età matura con cultura e reddito medio/alto, mentre in alcune località di mare sembra diminuire il numero dei giovani, cioè dei turisti sotto i 30-35 anni.