Cresce la coltivazione di riso bio e di frumento tenero di Lombardia. Finiti i tempi delle impennate dei prezzi è giunto quello di fare il punto sull'annata cerealicola in Lombardia. E ciò è puntualmente avvenuto in un incontro tra l'ERSAF e la Regione Lombardia. Un workshop denominato 'Progetto Grandi Colture e Reti Dimostrative Cerealicole”  co-finanziato dai due enti e promosso come momento di confronto tra tutti i principali attori della filiera lombarda e con la collaborazione delle Province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Milano, Pavia e il patrocinio della Provincia di Mantova.

 

 Lo sforzo compiuto dall'ERSAF anche quest'anno è stato quello di veicolare gli agricoltori, utilizzando le giornate 'on farm”, con informazioni ed esperienze derivanti dall'attuazione di altri progetti regionali, interregionali e nazionali.

 

Nella prima parte dei lavori sono stati illustrati da Paolo Baccolo, direttore dell'ERSAF, e da Luisa Bonomi della Direzione Agricoltura, i risultati delle prove condotte nelle aziende della rete dimostrativa, rispetto alle tecniche colturali utilizzate, con particolari riferimenti alle situazioni patologiche che si sono verificate nell'annata.

Sono seguiti gli approfondimenti dei responsabili scientifici sui problemi dell'orzo (Alberto Gianinetti del Centro di ricerca genomica e postgenomica animale e vegetale), del frumento (Maurizio Perenzin dell'Unità di ricerca per la selezione dei cereali e la valorizzazione delle varietà vegetali), del mais (Alberto Verderi dell'Unità di ricerca per la maiscoltura), del riso (Walter Rissone dell'Ente Nazionale Risi), del sorgo (Cristina Piazza del Centro ricerche produzioni vegetali).

 

Particolarmente interessanti i temi relativi alla coltivazione del riso con metodo biologico, che occupa una superficie di 12.825 ettari nonostante questa tipologia rappresenti solo il 5% della superficie risicola nazionale. Di particolare interesse anche la coltivazione del frumento tenero in una regione, come la Lombardia, la cui agricoltura biologica è estesa su 24.000 ettari di superficie agricola utilizzata e con 318 aziende che operano sul territorio. E' stato anche sottolineato come i 'Quaderni della ricerca”, coordinati dall'assessore regionale all'Agricoltura Luca Daniel Ferrazzi, permettono di mettere a punto una metodologia per la valutazione di alternative gestionali e agronomiche in grado di ridurre l'impatto ambientale e, al tempo stesso, di conservare i livelli produttivi.

 

Infine Fabio Araldi dell'ERSAF e Daniele Frisio dell'Università degli studi di Milano hanno tracciato un quadro del mercato cerealicolo e del settore agro-energetico sulla situazione congiunturale e sulle prospettive di sviluppo del settore.