Nasce la Strada reale dei vini torinesi. Non si tratta di una invenzione ma di un riconoscimento delle eccellenze di un territorio: la provincia di Torino dispone infatti di circa 2.000 ettari vitati su una superficie regionale di circa 50mila: una piccola realtà dal punto di vista di estensione delle vigne ma supportata da una grande storia. Gli studi di ampelografia testimoniano che il Nebbiolo è nato nella zona del Chierese prima ancora di arrivare nelle Langhe e successivamente nel nord Piemonte e avere le intepretazioni che tutti conosciamo.
Delle sei strade del vino del Piemonte che recentemente si sono riunite nell'associazione Piemonte strade del vino, questa è la più piccola, ma quella che ne rispetta la mission, e cioè cogliere l'interesse dei turisti per l'enogastronomia per portarli verso le attrattive artistiche, culturali e ambientali del territorio. Hanno aderito all'iniziativa 120 tra Enti, istituzioni ed imprenditori privati.

 Da Torino alla Val di Susa: 600 km da scoprire
La Strada reale dei vini torinesi, alla cui presidenza è stato eletto Franco Balbiano, produttore vinicolo di Andezeno, parte dalla città di Torino, che ha la sua vigna simbolo nella Villa della Regina dove nel 2006 sono stati piantati oltre 30 filari di vitigno freisa. è una strada con caratteristiche uniche lunga circa 600 chilometri, percorribili in automobile, che attraversa un territorio molto articolato ed esteso concentrato in 4 aree non sempre collegate tra di loro: Pinerolese, Collina torinese, valle di Susa e Canavese.
 L'itinerario principale parte dal Canavese, il corridoio tra Piemonte e Valle d'Aosta, dove troviamo i vitigni Erbaluce e Nebbiolo, attraversa l'anfiteatro morenico e con un collegamento non vitato da nord a sud arriva nel Chierese, prosegue attraverso la vigna simbolo di Torino nel Pinerolese, un'area di antica vocazione vitivinicola, raggiunge la valle di Susa fino a Chiomonte dove si trovano le vigne più alte d'Italia. Sono state indicate delle varianti che costituiscono una alternativa interessante al percorso principale: si tratta di luoghi che si trovano al di fuori della provincia di Torino di importante significato turistico ed enogastronomico che meritano una deviazione.

I numeri della Strada
Seicento km di percorsi, 180 comuni a vocazione vitivinicola su un totale di 315 dell'intera provincia, 25 vini Doc, 100 vitigni autoctoni, 250 produttori, 8 laghi, 10 residenze reali, oltre 150 castelli e forti, 50 tra musei ed ecomusei.
Ben il 60% del territorio è situato in montagna, dove si pratica una viticoltura eroica e si utilizzano gli antichi sistemi di coltivazione. I vigneti sono inseriti in un tessuto rurale e molti di questi si spingono fino alle sponde dei laghi.

Recente iniziativa collegata alla 'Strada Reale dei vini della Provincia diTorino” è stata l'inaugurazione presso il Museo del Gusto di Frossasco della prima Bottega del vino della Provincia di Torino, dove gli appassionati possono degustare e comprare vini Doc del Pinerolese come il Ramie, il Doux d'Henry, la Barbera e il Dolcetto di Pinerolo oppure vini Doc del Canavese, del Chierese o ancora della Valle di Susa.

Piera Genta