Le nuove quote latte sono legge Nuove regole e certezze
Il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento fortemente voluto dal ministro Zaia che ora esprime piena soddisfazione. Gli allevatori che hanno splafonato negli anni passati pagheranno allo Stato 1 miliardo e 671 milioni di euro. Ora c'è solo la sperare che le regole siano applicate

Con il voto di fiducia espresso oggi dal Senato della Repubblica sul DL incentivi, il settore agroalimentare del nostro Paese ha rimesso in gioco forze che da troppo tempo erano imbrigliate. Abbiamo chiuso definitivamente la questione delle quote latte che da più di venti anni costituiva una vera e propria tara per tutto il settore primario in Italia e per l'Italia all'estero». Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha espresso la sua soddisfazione per il voto di fiducia espresso poco fa dal Senato sul dl incentivi che comprendeva anche le norme sulle quote latte.
La votazione si è conclusa con 164 voti favorevoli, 119 contrari e 2 astenuti.
«Lo Stato incasserà 1 miliardo e 671 milioni di euro dalle aziende produttrici di latte che hanno splafonato. E questo avverrà - ha proseguito il Ministro - senza ricorrere a sanatorie e riuscendo ad impedire che chiudano aziende e stalle che torneranno a far parte a pieno titolo del tessuto produttivo del nostro Paese, nel pieno della legalità. Voglio ringraziare il sottosegretario Antonio Buonfiglio, i capigruppo della maggioranza, i due rami del Parlamento e i presidenti Renato Schifani e Gianfranco Fini, per la serietà e l'attenzione dimostrata nel corso di tutto l'iter del provvedimento».
Finisce così una storia interminabile di vent'anni. Speriamo solo che la filiera zootecnica torni ad essere florida, che chi ha frodato lo Stato paghi il dovuto e che il rispetto delle regole sia la nuova consuetudine nel settore, senza più nessuna tolleranza politica. Rossa, azzurra e verde che sia.

