Dunque questa la situazione riportata da alcuni quotidiani. Noi abbiamo fatto, come si suol dire, il 'conto della serva” girando in alcuni bar. Semplicemente gustando un caffè, ecco i prezzi, scontrini alla mano.

 Brescia, via Apollonio: 0,80 euro. Serle (Bs), Bar di Cariadeghe: 0,90. Desenzano (Bs), piazza Malvezzi: 0,90. Autogrill di Erbusco (Bs): 0,95. Aeroporto di Orio al Serio (Bg): 0,90. Milano, via Moscati: 0,80. Bar Metro, stazione Porta Garibaldi: 0,85. Bar MM, stazione Centrale: 0,80. Rifugio Tita Secchi: 1,10. Bar Rai, Milano: 0,49. Dagli scontrini c'è qualcosa che non funziona. Non sarebbe forse utile fare una riflessione quando si parla di crisi e di aumento dei prezzi?

Una buona notizia viene dagli agriturismi. Di recente c'è stato un notevole salto di qualità nel Mantovano e nel basso Garda. La qualità è in sensibile miglioramento partendo dai prodotti aziendali. Passi in avanti. La cucina è sempre più curata, i vini in sensibile crescita anche se a San Martino c'è da chiarire tutta la vicenda del Tocai. La Regione Lombardia dirà presto una parola sulla vicenda, speriamo.

E vale anche la pena concludere con una notizia pubblicata sul Corriere della sera: 'Pisa, 9 intossicati alla rassegna del cibo. Indagine dell'Asl, 3 intossicati”. Ed era le festa del bio. Anche qui vale la pena fare una riflessione: chi controlla?

Renato Andreolassi