è un gioco di squadra quello che si appresta a compiere il Sistema Soave che, alla vigilia della Bit 2009, la Borsa internazionale del turismo di Milano, si presenta con una formazione di tutto rispetto, ricca di punte e di fantasisti. Giovedì 19 febbraio, all'interno dello Stand della Regione Veneto, saranno infatti in molti a salire sul palco predisposto dall'organizzazione per far conoscere le potenzialità ricettive di una delle zone a più alta vocazione enoturistica d'Italia.

 La Strada del Vino di Soave, la Strada del Vino del Lessini Durello, quella dell'Arcole e il Consorzio di Soave, saranno infatti gli indiscussi protagonisti della presentazione delle proposte turistiche del comprensorio dell'est veronese. Accanto a loro farà il suo ingresso per la prima volta Soave Incoming, il tour operator specializzato nell'allestimento di pacchetti turistici esclusivamente dedicati al Sistema Soave. Una forte sinergia che si è innescata tra le tre strade, il Consorzio e il neo nato Tour Operator, un obbiettivo finalmente raggiunto che per il 2009 permetterà di creare offerte turistiche calendarizzate anche in base alle manifestazioni e agli eventi della tradizione e del folklore locale, dal Soave Versus alla Festa dell'Uva, dal Carnevale, all'Investitura dell'Imperial Castellania e molte altre ancora.
«Partecipare alla Bit  di Milano - evidenzia Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave - la più importante vetrina del turismo in Italia, assieme ad altre Strade del vino e dei prodotti tipici per portare e promuovere un 'pacchetto est veronese” è un grande risultato. Quest'anno abbiamo voluto coordinare tutte le realtà presenti sul territorio, per far conoscere tanto le opportunità enogastronomiche quanto quelle culturali, alle quali si aggiungono tutte le manifestazioni e le attrattive storiche e paesaggistiche di cui la nostra zona abbonda. Spendere alcuni giorni nell'est veronese offre infatti l'opportunità di fare un salto nel passato, di godersi un paesaggio pressoché incontaminato, oltre, naturalmente alla possibilità di fare degustazioni di vini quali il Soave, il Lessini Durello e l'Arcole».

 Da anni ormai la Regione Veneto ha fatto della promozione turistica integrata un proprio cavallo di battaglia e si sono mosse in questa direzione anche Verona e Provincia. Per quanto riguarda nello specifico l'est veronese l'attività turistica continua infatti a mantenere un ruolo chiave all'interno dell'indotto economico determinato dal fattore vino, con un 2008 che ha registrato 423.963 arrivi (con un incremento del 9.2% rispetto al 2007) e quasi un milione di presenze.
«La fotografia del turismo nel Veronese - sottolinea Antonio Pastorello, assessore al Turismo della Provincia di Verona - ci mostra che aumentano gli arrivi, diminuiscono leggermente le presenze, che sembrano tuttavia incrementarsi nel comparto extra alberghiero. C'è anche un nuovo trend turistico che va segnalato a favore di tali strutture. Sembra che il turista, soprattutto più giovane e dinamico, preferisca una vacanza con meno servizi, più economica ma anche più autonoma, indipendente, più stimolante culturalmente e a più contatto con la natura».