La recessione incombe e la Francia si arrende alle peggiori abitudini gastronomiche del mondo anglosassone. Per pure e semplici ragioni di soldi, si intende. Il Plat du jour costa sempre di più, grazie al depauperamento degli stipendi del ceto impiegatizio, e sempre più persone si rivolgono, all'ora di pranzo, al disprezzatissimo sandwich all'inglese.

 Il consumo del panino è aumentato, negli ultimi 12 mesi, di 50 milioni di unità. In termini percentuali fa cinque punti in più, quanto basta a gettare in uno sconforto ancora più profondo i gestori di ristoranti e brasserie. La crisi, per questi ultimi, è particolarmente dura. Nel 2008 le chiusure per fallimento all'interno della categoria sono aumentate di oltre il 25%, complice insieme alla crisi la legislazione che vieta il fumo nei locali pubblici. Il piatto piange, il tramezzino aumenta il proprio volume d'affari di 4 milioni e mezzo di euro.
Sia chiaro: si tratta di tramezzini alla francese. Lo spazio per i triangolini di morbido pane bianco al latte esiste, ma resta ristretto, come pure l'uso dissennato del cetriolo in accoppiamento con ogni tipo di sapore. La Francia cede, ma esige l'onore delle armi, e usa quasi esclusivamente la baguette e mai e poi mai si arrende alla paninoteca di stile turistico o al kebab.

 

Fonte: Agi

 
Articolo correlato:
Gastronomia "no global" nei centri storici? Dopo Lucca ci prova la Lombardia