Paese che vai usanza che trovi, un detto popolare valido soprattutto per le festività di fine anno che sono celebrate in modi diversi a seconda dell'angolo del globo in cui ci si trova. Mentre in Italia festeggiamo al suono delle zampogne mangiando grosse fette di panettone e pandoro, nel resto del mondo i gusti culinari sono infatti spesso più estremi. Con un'unica eccezione: come nella nostra penisola, anche all'estero i più piccoli si preoccupano di rifocillare Babbo Natale durante la consegna dei regali. A rivelare le tradizioni natalizie più curiose e a far scoprire somiglianze e differenze nei festeggiamenti del giorno più atteso e magico dell'anno è il sito Hotels.com specializzato nel booking online.

Così chi si trovasse a trascorrere il Natale in Norvegia noterebbe che le famiglie amano festeggiare gustando il porridge e nascondendovi una mandorla all'interno. Chi la trova nella sua porzione riceve come premio un maialino di marzapane beneaugurante. La tradizione vuole inoltre che venga lasciato del porridge sulla tavola per ingraziarsi lo gnomo del Natale. Dimenticarlo o prepararlo non a regola d'arte potrebbe attirare grossi guai.

Il porridge è protagonista anche in Svezia, dove è usanza lasciarne un po' in veranda per proteggere la casa dalle influenze negative. Il pranzo delle feste è invece a base di pesce, anche essiccato, accompagnato da pane inzuppato nel brodo dove viene bollito lo zampone. Il divertimento dei bambini è assicurato dallo speciale su Paperino che la tv svedese propone ogni anno durante la vigilia.

Per quanto riguarda la Danimarca, il si discostano molto dalle nostre specialità gastronomiche natalizie. Nel periodo pre-natalizio è infatti d'uso mangiare aringhe marinate accompagnate da diversi tipi di liquori. Non stupisce quindi che il pranzo del 25 sia a base di piatti pesanti come maiale o anatra arrostita, patate bollite, cavolo rosso e ragù.

Dai piatti ai regali, un ottimo stratagemma per spingere i bambini ad essere più buoni, può essere raccontare loro le tipiche leggende islandesi. La più nota narra infatti che Gryla e Leppaludi, i genitori di Santa Claus, portano via i bambini cattivi dalle loro famiglie. Coloro che si saranno comportati bene riceveranno invece tredici regali, uno al giorno fino al 25 dicembre da ognuno dei tredici Babbo Natale islandesi. E tra le specialità culinarie? Ce ne sono alcune che i palati italiani potrebbero trovare un po' "particolari", come lo "Hangikjöt", agnello secco ed affumicato, e il "Laufabraud", pane tagliato sottile e fritto.

I single dovrebbero trascorrere le festività nei paesi lambiti dal mare del Nord dove la tradizione del vischio, sotto il quale coppie e single devono baciarsi, è la migliore garanzia di ricevere un bacio prima del nuovo anno. Nelle isole inglesi il Natale è accompagnato da una gran quantità di Mincepies, dolci di pasta sottile imbottita di frutta secca e spezie, dal bicchiere di brandy o whiskey lasciato a Babbo Natale e dall'immancabile discorso della Regina.

I preparativi irlandesi per festeggiare il Natale hanno inizio l'ultima domenica di novembre, giorno in cui il tradizionale pudding viene preparato per poi essere lasciato a fermentare per l'intero mese di dicembre. E come i bambini italiani si preoccupano di rifocillare Babbo Natale lasciando una fetta di panettone e latte caldo, anche i piccoli d'Irlanda hanno attenzioni particolari per lui. La sera della Vigilia mettono infatti candele alle finestre per guidarlo lungo il cammino e lasciano a disposizione un vassoio con cibo e bevande.

I dolci sono invece il punto forte della celebrazione francese. Sulla tavola imbandita si possono infatti trovare fino a tredici dolci diversi in quantità tale da permettere ad ogni commensale di assaggiarli tutti. Una curiosa usanza è invece quella portata avanti dalle famiglie contadine che sono solite piantare del grano venti giorni prima di Natale: se germina bene, il raccolto successivo sarà soddisfacente.

A prima vista vedere i roghi che punteggiano le strade del Portogallo durante il periodo natalizio potrebbe spaventare, è invece il modo in cui si usa celebrare la ricorrenza ritrovandosi e intonando canti tradizionali intorno al fuoco. Mentre i norvegesi sperano di trovare la mandorla nella loro porzione di porridge, al contrario i portoghesi si augurano di non trovare la fava nascosta all'interno della tipica "Torta del re". Non a caso il membro della famiglia che la troverà nella propria fetta non riceverà il regalo o dovrà incaricarsi di comprare la torta l'anno successivo.

L'atmosfera che caratterizza l'Australia durante le feste non a niente a che vedere con casette innevate e pranzo davanti a un fuoco scoppiettante. Nel continente australe il Natale arriva infatti in piena estate, quindi non è raro festeggiarlo mangiando piatti freddi a base di frutti di mare e facendo un tuffo al mare o in piscina. Hotels.com ricorda che il giorno di Santo Stefano ricorre inoltre il Boxing Day in cui si disputa ogni anno il Boxing Day Test Match, una delle più importanti partite di cricket al mondo, che richiama i molti amanti di questa disciplina sportiva.