Regali di Natale, il 39% degli italiani vorrebbe un dono enogastronomico
Ben sei italiani su dieci (63%) acquistano il regalo di Natale a ridosso delle festività, immergendosi nelle lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping. Per quasi quattro italiani su dieci (39%) quello enogastronomico è il “regalo che si vorrebbe trovare sotto l'albero”
Ben sei italiani su dieci (63%) acquistano il regalo di Natale a ridosso delle festività, immergendosi nelle lunghe file che caratterizzano il momento clou dello shopping. è quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine 'Xmas survey 2009” che evidenzia anche che il 16% degli italiani ha acquistato invece regali in anticipo e che il 21% aspetterà addirittura la fine.Per i regali del prossimo Natale la spesa per quasi due italiani su tre (60%) rimane la stessa cifra dello scorso anno, ma c'è anche un 15% con un spesa superiore mentre per un 25% è più contenuta.
Secondo un sondaggio on ine condotto dal sito www.coldiretti.it per quasi quattro italiani su dieci (39%) quello enogastronomico è il "regalo che si vorrebbe trovare sotto l'albero" seguito dal 21 % che sceglie un capo di abbigliamento, il 15% cd/dvd, il 13% l'ultima novità della tecnologia informatica del futuro e altro il 12%. Quello gastronomico è peraltro quello con il minor tasso di "riciclo", per l'affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.
Secondo l'indagine Deloitte oltre un italiano su cinque ricicla i doni ricevuti per Natale direttamente nei negozi o su internet e i prodotti più a rischio sono i capi di abbigliamento, i prodotti per la casa o quelli tecnologici che sono molto gettonati tra gli acquisti di Natale.
La scelta di acquisto del cibo per le festività avviene per una stragrande maggioranza del 91% sulla base del rapporto prezzo/qualità che è particolarmente vantaggioso nelle aziende agricole o nei mercati degli agricoltori di 'Campagna amica” nelle piccole e grandi città dove è possibile garantirsi alimenti locali, genuini e di stagione direttamente dal produttore che ne garantiscono l'origine.

