Con la neve un’altra mazzata per l’economia Consoliamoci con il Natale all’italiana
Chissà se si fosse dovuto votare fra oggi e domani. A parte il bassissimo afflusso ai seggi per l'impossibilità fisica di raggiungerli, sarebbe stata una strage di sindaci e presidenti. Almeno al nord non si sarebbe salvato nessuno. E questo perché amministratori e politici, che troppo spesso vivono solo per l'ordinarietà, dimenticano che la neve (che per la verità ha messo in ginocchio mezza Europa) non è un evento poi così straordinario in questo periodo. Che a Milano si siano dovuti attendere i mezzi pubblici per oltre 3 ore o che a Bergamo per fare meno di dieci km in auto si siano impiegate 7 ore e mezzo è assolutamente inconcepibile. Come pure che gli aeroporti lombardi abbiano dovuto arrendersi al generale inverno. E ai cittadini elettori non resterebbe che l'arma di bocciare chi dà prova di inadeguatezza nel fronteggiare proprio le emergenze.
E lo scriviamo senza alcun intento demagogico, consapevoli che le nevicate (e queste sono state abbondanti, anche se ampiamente previste…) creano in ogni caso difficoltà, soprattutto in una società come la nostra che già vive fra intasamenti e traffico. Con l'aggiunta però che stavolta eravamo sotto Natale e l'incapacità di fare fronte a questa situazione ha creato ulteriori danni a un sistema economico già compromesso dalla crisi, e che proprio da questi ultimi giorni sperava di avere quella boccata d'ossigeno capace di fare salire qualche indice reale, e non quelli troppo virtuali dell'Istat e o del ministro Tremonti.
E invece è andata male. Con non pochi Comuni che non avevano nemmeno le scorte di sale per prevenire un po' di incidenti sulle strade. Ma che Paese è mai quello in cui impunemente si pensa di realizzare il faraonico ponte sullo stretto di Messina ma non si è in grado di garantire un minimo di servizi essenziali sotto Natale?
Le tredicesime saranno così in parte risparmiate (o le spese posticipate attenendo i saldi), mentre i tanti ristoranti che avevano le serate prenotate per le consuete feste di auguri si sono trovati vuoti… e per loro non c'è la cassa integrazione, dopo avere già scontato la mazzata del calo dei pranzi d'affari.
Con questo non vogliamo certo dare la colpa per l'inclemenza del tempo a Galan, a Formigoni o alla Bresso. Ci mancherebbe altro. Non siamo alla logica del 'piove Governo ladro”. Ma un minimo di preparazione in più da parte dei nostri amministratori non avrebbe certo fatto male. Certo nelle località sciistiche si può gioire, ma visto il quasi tutto esaurito in quei posti la neve non porta in realtà valore aggiunto al momento.
Per fortuna fra poche ore tutto sarà dimenticato e in famiglia e fra amici si potrà festeggiare il Natale sospendendo almeno per poche ore le ansie di questi mesi. Ai tanti auguri vogliamo aggiungere i nostri, insieme all'invito di scegliere, dove è possibile, di festeggiare con prodotti tipici e con la ricca tradizione delle nostre province. Che a vincere sia lo zampone o il cappone, le cozze tarantine o i canederli, la pastiera napoletana o il panettone, poco importa. Come pure che l'Asti rivaleggi col Prosecco, o il TrentoDoc con l'Oltrepo' o il Franciacorta. L'importante è festeggiare con prodotti sani e buoni della nostra terra, sostenendo anche simbolicamente gli sforzi di tanti nostri imprenditori per la qualità. è una scelta di vita e di sistema per uscire insieme da questa crisi che è partita dalle logiche di una Globalizzazione solo finanziaria e che forse possiamo risolvere anche ritrovando le nostre radici.
In queste occasioni delle feste vi invitiamo poi a giocare con noi allargando ai vostri amici la possibilità di partecipare al nostro sondaggio per scegliere il personaggio dell'anno per l'enogastronomia. Superando ogni nostra più ottimistica previsione a oggi abbiano già registrato oltre 13mila votanti con una partecipazione che ha coinvolto associazioni strutturate o blog e la libertà d'espressione di Internet. Una partecipazione trasversale che ha coinvolto tutto il nostro mondo e che ci riempie di orgoglio e ci sprona nel nostro lavoro per cercare di rappresentare sempre al meglio un'occasione di aggiornamento e informazione liberi e senza condizionamenti. Con gli auguri, questo impegno è il regalo che vogliamo continuare a farvi.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net
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E invece è andata male. Con non pochi Comuni che non avevano nemmeno le scorte di sale per prevenire un po' di incidenti sulle strade. Ma che Paese è mai quello in cui impunemente si pensa di realizzare il faraonico ponte sullo stretto di Messina ma non si è in grado di garantire un minimo di servizi essenziali sotto Natale?
Le tredicesime saranno così in parte risparmiate (o le spese posticipate attenendo i saldi), mentre i tanti ristoranti che avevano le serate prenotate per le consuete feste di auguri si sono trovati vuoti… e per loro non c'è la cassa integrazione, dopo avere già scontato la mazzata del calo dei pranzi d'affari.
Con questo non vogliamo certo dare la colpa per l'inclemenza del tempo a Galan, a Formigoni o alla Bresso. Ci mancherebbe altro. Non siamo alla logica del 'piove Governo ladro”. Ma un minimo di preparazione in più da parte dei nostri amministratori non avrebbe certo fatto male. Certo nelle località sciistiche si può gioire, ma visto il quasi tutto esaurito in quei posti la neve non porta in realtà valore aggiunto al momento.
Per fortuna fra poche ore tutto sarà dimenticato e in famiglia e fra amici si potrà festeggiare il Natale sospendendo almeno per poche ore le ansie di questi mesi. Ai tanti auguri vogliamo aggiungere i nostri, insieme all'invito di scegliere, dove è possibile, di festeggiare con prodotti tipici e con la ricca tradizione delle nostre province. Che a vincere sia lo zampone o il cappone, le cozze tarantine o i canederli, la pastiera napoletana o il panettone, poco importa. Come pure che l'Asti rivaleggi col Prosecco, o il TrentoDoc con l'Oltrepo' o il Franciacorta. L'importante è festeggiare con prodotti sani e buoni della nostra terra, sostenendo anche simbolicamente gli sforzi di tanti nostri imprenditori per la qualità. è una scelta di vita e di sistema per uscire insieme da questa crisi che è partita dalle logiche di una Globalizzazione solo finanziaria e che forse possiamo risolvere anche ritrovando le nostre radici.
In queste occasioni delle feste vi invitiamo poi a giocare con noi allargando ai vostri amici la possibilità di partecipare al nostro sondaggio per scegliere il personaggio dell'anno per l'enogastronomia. Superando ogni nostra più ottimistica previsione a oggi abbiano già registrato oltre 13mila votanti con una partecipazione che ha coinvolto associazioni strutturate o blog e la libertà d'espressione di Internet. Una partecipazione trasversale che ha coinvolto tutto il nostro mondo e che ci riempie di orgoglio e ci sprona nel nostro lavoro per cercare di rappresentare sempre al meglio un'occasione di aggiornamento e informazione liberi e senza condizionamenti. Con gli auguri, questo impegno è il regalo che vogliamo continuare a farvi.
Alberto Lupini
alberto.lupini@italiaatavola.net
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