VENEZIA - Il turismo congressuale costituisce uno scenario economico di grande appeal, in un Veneto che anche quest'anno conferma il primato assoluto nazionale nell'economia turistica, con segmenti di offerta che addirittura salgono rispetto allo scorso anno e un significativo ritorno dei tedeschi, aumentati di circa il 10%. «Quella congressuale è un'ospitalità particolare - ha affermato il vicepresidente Franco Manzato (nella foto), che nel mese di settembre aveva portato all'approvazione della giunta regionale un provvedimento specifico per lo sviluppo del settore - costituita da quanti vengono in Veneto per appuntamenti legati agli affari e alle promozioni aziendali. Il numero non è facilmente estrapolabile, perché non viene registrata la motivazione dei pernottamenti, ma si tratta di un segmento che interessa circa 800 imprese di piccole e medie dimensioni, con la presenza di alcuni poli congressuali particolarmente significativi. Quello congressuale, inoltre, non solo è un importante segmento dell'economia turistica regionale, ma è in grado di incrementare attività collegate all'offerta ricettiva, diversificare e prolungare le attività degli operatori del sistema turistico veneto, fare da richiamo rispetto al turismo tradizionale».

Con il programma d'azione del 2007, denominato 'Sviluppo del sistema congressuale”, erano state tracciate le traccia le linee della politica regionale per il turismo d'affari e congressuale, puntando a costituire una rete di convention bureau. «Si tratta ora di dare concretezza ai progetti - ha sottolineato Manzato - mettendo a disposizione le risorse finanziarie disponibili, che ammontano complessivamente a 660 mila euro. In particolare, abbiamo destinato 540mila euro alle Province per lo sviluppo e il consolidamento dei Convention Bureau, attraverso la realizzazione di workshop con operatori del settore, l'organizzazione di educational con operatori, la produzione di materiale promozionale e cataloghi, azioni di comunicazione e marketing commerciale, iniziative di promozione delle imprese e delle location, la qualificazione dell'offerta congressuale e la formazione degli operatori del settore».

Altri 100mila euro serviranno a finanziare, tramite il Centro estero delle Camere di commercio, la promozione complessiva del sistema congressuale veneto e il sostegno di candidature nella nostra regione per congressi internazionali di particolare richiamo. Sarà infine incrementato l'applicativo relativo al congressuale nell'ambito del Sistema informativo regionale del turismo (Sirt), così da mantenere aggiornata la catalogazione delle strutture potenzialmente organizzate per svolgere attività di convegnistica.