Cibi etnici scaduti e mal conservati. Triplo sequestro dei Nas di Roma
I Nas di Roma hanno scoperto 3 aziende di commercio di alimenti etnici che distribuivano, all'ingrosso e al minuto, cibi pericolosi per la salute umana. Sequestrati 30mila kg di alimenti pericolosi per la salute pubblica per un valore complessivo che ammonta a 100mila euro circa
ROMA - I Carabinieri dei Nas di Roma hanno scoperto 3 aziende di commercio di alimenti etnici che distribuivano, all'ingrosso e al minuto, consistenti quantitativi di alimenti pericolosi per la salute umana. In un esercizio gestito da un cittadino indiano, sono state sequestrate 3 tonnellate di spezie di vario tipo scadute (in alcuni casi anche da diversi anni). Al titolare del negozio sono state contestate violazioni amministrative per un ammontare che supera i 5mila euro. In un magazzino all'ingrosso di Pomezia (Rm) gestito da un cittadino bengalese sono state sequestrate oltre 6 tonnellate e mezzo di riso di provenienza asiatica, contenuto in sacchi di yuta. Il provvedimento è scattato in quanto nel corso di un'ispezione igienico sanitaria i militari operanti hanno notato la presenza di larve di insetti, frammiste al cereale. Sono in corso le analisi per stabilire la tipizzazione delle larve rinvenute e definire la pericolosità dell'alimento, che verrà comunque distrutto, mentre per il titolare è scattata la denuncia all'Autorità giudiziaria.
Un enorme quantitativo di cereali, biscotti, conserve e altri prodotti di origine etnica sono state invece rinvenute all'interno di un deposito all'ingrosso gestito da un altro soggetto del Bangladesh, stipate in condizioni igienico sanitarie fatiscenti: la struttura, costituita da un capannone industriale di 300 m quadri mai autorizzato dalla competente Autorità sanitaria e completamente sprovvisto di pavimentazione e di intonaci, era infatti invasa da sporco di varia natura, polvere, ragnatele e escrementi animali, il tutto copiosamente diffuso anche sugli alimenti. I Carabinieri del Nas intervenuti hanno posto i sigilli alle 20 tonnellate di prodotti in giacenza ed all'intero deposito, denunciandone il titolare. Il valore commerciale dei 30mila kg di alimenti pericolosi per la salute pubblica sottratti alla distribuzione ammonta a 100mila euro circa.
La Coldiretti esprime apprezzamento per l'operazione dei carabinieri Nas di Roma: i prodotti etnici in vendita nei supermercati hanno avuto il maggior tasso di crescita tra le diverse tipologie di consumo (cibi pronti, salutistici, di base, ecc.) con un aumento record del 71% dal 2003 al 2009. Secondo l'indagine Coldiretti /Swg nel 2009 un italiano su tre (33%) ha consumato regolarmente o qualche volta cibi etnici e sulla base delle elaborazioni Ref su dati Iri-Infoscan relativi al primo semestre 2009, il 'carrello etnico” è stato di gran lunga il più dinamico della distribuzione commerciale ma la diffusione di questi cibi è in crescita anche nei pubblici esercizi come dimostra il fatto che dal 2000 ad oggi sono praticamente raddoppiati i ristoranti etnici passando dalle 2.511 unità agli oltre 4mila del 2009.
La crescita esponenziale delle attività ma anche la diffusione dei reati confermano l'importanza dell'attività di controllo effettuata dalle forze dell'ordine a tutela dei consumatori anche immigrati che apprezzano questo cibo. Occorre peraltro intervenire in modo strutturale con l'obbligo di indicare la provenienza del cibo in etichetta per consentire la rintracciabilità della produzione in vendita e favorire acquisti consapevoli da parte dei consumatori.
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