Grande successo in Vaticano per l'enogastronomia vicentina
I prodotti tipici di Villa (Vicenza Luxury Labels), marchio di qualità a cui aderiscono sei aziende artigianali che propongono produzioni tipiche dei Colli Berici e del territorio vicentino, in Vaticano. Tra gli ospiti anche il segretario particolare di Sua Santità, padre Georg Gaenswein
Curiosità, interesse e la sorpresa nel conoscere piccole produzioni di pregio, per molti ancora inedite: sono state queste le sensazioni evocate dalla serata di presentazione dell'enogastronomia vicentina in Santa Sede organizzata dal senatore Antonio Pasinato, in occasione di un evento speciale alla Casina Pio IV in onore del comandante della Gendarmeria Vaticana Domenico Giani. Grazie all'esperienza accumulata negli anni passati in riva al Tevere, Pasinato ha messo in contatto il Vaticano con gli operatori dell'enogastronomia vicentina che ben volentieri hanno presentato i loro prodotti a un pubblico di una cinquantina di prelati e personalità di spicco, tra le quali il cardinale Raffaele Farina; monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, Cancelliere della Pontificia accademia delle Scienze; il cardinale Leonardo Sandri e monsignor Georg Gaenswein, segretario particolare di Sua Santità.
In rappresentanza del territorio berico sono intervenuti il sindaco di Longare (Vi), Gaetano Fontana e di Villaga (Vi), Eugenio Gonzato. Hanno portato i prodotti della terra berica, come i Bisi di Lumignano (Vi) e i funghi Pioppini di Costozza (Vi) e accompagnato i produttori associati sotto la bandiera Villa (Vicenza luxury labels), un marchio di qualità a cui aderiscono sei aziende artigianali, di piccole dimensioni, che propongono produzioni tipiche dei Colli Berici e del territorio vicentino.
Hanno raccontato l'origine e la storia dei loro prodotti, insieme alle particolarità del territorio: Paolo Padrin e Gianna Bortolamai dell'azienda agricola Le Pignole di Brendola hanno presentato i vini dei Colli Berici; Paolo Brunello l'arte della distillazione della grappa praticata nella sua distilleria di Montegalda; Tiziano Tagliapietra e Giuseppe Cacciavillani dell'azienda Prelibatesse il Tartufo nero scorzone di Marana e il Formaggio Burlino; Alessia Bedin del panificio Bedin di Vò di Brendola i pani e i dolci tipici vicentini. Quindi gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti a cena, dove si sono aggiunti il riso di Grumolo della Riseria delle Abbadesse; la Sopressa e i Prosciutti dei Colli Berici della salumeria Casa Berica; insieme ai Bisi di Lumignano e ai funghi Pioppini di Costozza.
«Un convivio – ha commentato al termine dell'evento Antonio Pasinato – nel quale la gastronomia ha incontrato la spiritualità, con una lunga disquisizione che ha intrattenuto gli ospiti sul tema della funzione del Santo Padre quale successore di Pietro nella Chiesa. L'interesse suscitato dalla nostra gastronomia nel corso della serata confermano come sia doveroso utilizzare tutti i canali a nostra disposizione per far conoscere i prodotti del territorio. Quella della Santa Sede, naturale vetrina sul mondo, ne è da sempre uno tra i più prestigiosi, in grado di portare ricadute positive anche in termini di lancio culturale e turistico».

