Buon Natale... nonostante tutto
Siamo in una grave crisi di valori. Il nostro bel Paese sente i contraccolpi di errori del passato, di occasioni perdute, di potenzialità non sfruttate. Dove è andato a finire il nostro secolare impegno, il buon senso, l’umanesimo che hanno fatto scuola al mondo per intere epoche?
Intitolavo così (Buon Natale nonostante tutto) il mio editoriale del dicembre 1992 su questa stessa rivista, che allora si chiamava 'Lombardia a Tavola”. Rileggendolo, a distanza di 17 anni, vedo che il pessimismo di allora vale ancora, così come restano un sogno i buoni propositi che auspicavo. Scrivevo, e sottoscrivo ancora oggi, queste parole. «Siamo in una grave crisi di valori. Il nostro bel Paese sente i contraccolpi di errori del passato, di occasioni perdute, di potenzialità non sfruttate. Dove è andato a finire il nostro secolare impegno, il buon senso, l'umanesimo che hanno fatto scuola al mondo per intere epoche? Possibile che adesso contino solo i ladri e gli incapaci? La speranza è che il nuovo anno porti una nuova giustizia, un nuovo patto sociale, dove contino il merito, le capacità, l'onestà, la disponibilità, non più la furbizia e l'abilità di fregare gli altri... Facciamo tutti un esame di coscienza e non pensiamo più che debbano essere solo gli altri a darsi una regolata. Cominciamo, ognuno di noi, a fare il nostro lavoro onestamente e con serietà».
Le riflessioni di 17 anni fa sono ancora attualissime, è triste ammetterlo. Passi avanti il nostro Paese ne ha fatti pochissimi e i problemi sono sempre tanti, aggravati da una crisi economica ancora pesante. L'Italia - si dice - se la caverà sempre, sono crisi periodiche che passano. Sì, passerà forse la stasi economica e il periodo dei licenziamenti facili, ma resta il nodo di base: il senso civico e morale di questo Paese ha livelli sempre bassi, gli esempi di vita proposti dalla tv sono fasulli e non educativi, gli episodi di imbrogli e ruberie ai danni dello Stato e del prossimo sono cronaca di tutti i giorni. Ecco cosa manca: la fierezza di essere italiani e di vivere in una Paese civile, giusto, ordinato. Auguri!

