Dario Stefàno«Abbiamo avviato una azione di coordinamento tra tutti gli organismi preposti al controllo delle merci introdotte sul nostro territorio per tutelare i nostri prodotti e garantire maggiore qualità e sicurezza alimentare. Stiamo cercando di porre la Regione come punto di riferimento di un coordinamento che renda la 'macchina” dei controlli più vigorosa. Il primo impegno è quello di un protocollo comune di coordinamento delle verifiche che garantisca la massima efficacia». Così si esprime l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari della Puglia Dario Stefàno al termine del tavolo tecnico per il controllo dei prodotti alimentari convocato presso la sede dell'assessorato e al quale hanno partecipato, con l'assessore,  i rappresentati del ministero della Salute, del ministero delle Politiche agricole e forestali (Icqrf – ex repressione frodi), delle Dogane, dell'Ufficio sanità marittima di Bari, oltre ai dirigenti e ai funzionari dell'assessorato Risorse agroalimentari e dell'assessorato alla Sanità della Regione Puglia ovvero tra tutti i soggetti istituzionali deputati al controllo dei prodotti provenienti da Paesi terzi.

«Ora più che mai – sottolinea Stefàno – è necessario intensificare e rendere più efficaci i controlli e le verifiche sui prodotti agricoli provenienti dai Paesi terzi che devono garantire i requisiti di qualità e di sicurezza alimentare e che, invece, spesso introducono elementi di concorrenza sleale nei confronti della nostra qualificata produzione che ha l'obbligo di uniformarsi a severe normative di riferimento». 

Il coordinamento tra le istituzioni che operano nella filiera agroalimentare consentirà di intervenire sui punti critici, di conoscere meglio la portata del fenomeno, di istituire un protocollo per le verifiche, di integrare le procedure di controllo e di scambiare in tempo reale le informazioni sulle anomalie o sulle irregolarità riscontrate al fine di bloccare l'ingresso di merci che violano le norme italiane e comunitarie. In particolare saranno approfonditi gli accertamenti sull'esatta corrispondenza tra le etichette e i prodotti, sulla presenza di prodotti fitosanitari non più ammessi dalla legislazione vigente, sull'esistenza di sostanze tossiche con micotossine. Inoltre sarà possibile procedere alla codificazione dei prodotti più a rischio come olio, vino, grano, latte, pomodori per effettuare verifiche mirate.

«Tra le misure anticrisi che come Assessorato stiamo portando avanti, - evidenzia Stefàno - quella del coordinamento dei controlli sulle merci in entrata da Paesi extracomunitari costituisce un punto qualificante perché garantisce maggiormente la sicurezza alimentare dei consumatori».