Sono quasi 20mila i cittadini americani residenti in Italia che festeggeranno il tradizionale Thanksgiving day portando in tavola un tacchino made in Italy. è quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla giornata del ringraziamento che i cittadini americani festeggiano in patria e all'estero. In Italia la festa coinvolge basi militari, ambasciata, consolati, lavoratori e studenti ma anche i turisti che non vogliono rinunciare al patriottico rito.

L'allevamento nazionale di tacchini è tale da rendere l'Italia autosufficiente e da soddisfare anche le esigenze quantitative e qualitative degli ospiti stranieri. La sua origine risale al 1621, anno in cui i Padri Pellegrini, approdati in America dopo aver lasciato l'Inghilterra alla ricerca di libertà religiosa, condivisero i frutti del raccolto con i nativi americani che li avevano aiutati a sopravvivere nel nuovo Mondo.

Nel 1863, il presidente Abraham Lincoln proclamò il Thanksgiving festa nazionale e decise che si sarebbe dovuta festeggiare ogni quarto giovedì di novembre. L'Italia è del tutto autosufficiente per la carne di tacchino con un consumo medio di 4,3 chilogrammi ed una produzione nazionale che raggiunge i 300 milioni di chili dei quali 65 milioni di chili vengono esportati mentre le importazioni dall'estero sono appena di 15 milioni di chili.