Codacons e gelatieri campani contro le nuove norme Ue
Codacons e Comitato gelatieri campani lanciano l'allarme per il nuovo codice alimentare che vieta l'utilizzo di sostanze naturali e impone l'uso di prodotti chimici al posto del latte nella produzione dei gelati, con il nuovo codice alimentare che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2010
Associazioni di consumatori e Comitato gelatieri campani contro il nuovo codice alimentare che consente prodotti chimici al posto del latte nella produzione dei gelati, con il nuovo codice alimentare che dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2010. A lanciare il grido di allarme è Giuseppe Ursini, presidente nazionale Codacons ed esperto di diritto dei consumatori, intervenuto a Napoli in occasione dell'inaugurazione dello stand del Comitato gelatieri campani alla 44ª edizione di Exposudhotel. Ursini, dopo aver incontrato il presidente del Comitato gelatieri campani, Ferdinando Buonocore, ha preannunciato una ferma opposizione all'introduzione del codice, d'intesa con i rappresentanti regionali dei gelatieri, a tutela della salute dei consumatori. «L'entrata in vigore di questo codice - spiega Ursini - vieta l'utilizzo di sostanze naturali e impone, per gli alimenti, solo l'uso di prodotti di sintesi. Per questo motivo, insieme al Comitato gelatieri campani, abbiamo deciso di svolgere una intensa attività diretta alla estensione di quelle che sono le tradizioni alimentari, in difesa dei consumatori e dell'ambiente. In pratica, secondo questo nuovo codice sembra proprio che, nel caso dei gelati, non potrebbe essere più utilizzato il latte naturale ma esclusivamente prodotti chimici. Ovvio che tutto questo è la totale negazione della cultura alimentare degli italiani e della qualità delle componenti del gelato, fattore da sempre privilegiato dai gelatieri artigianali».
Lo scorso 14 gennaio, l'associazione e il comitato hanno siglato un protocollo d'intesa con lo scopo di mantenere i prezzi dei prodotti di gelateria bloccati fino al 31 dicembre di quest'anno. «Non ci fermeremo qui - dice Buonocore - porteremo la nostra istanza anche ai parlamentari europei, durante la seconda giornata del Gelato artigianale europeo e daremo vita ad una serie di iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica e far sentire la nostra voce».
Fonte: Agi

