«La Trifola, come si chiama in lingua materna il Tartufo bianco d'Alba, è una delle tante eccellenze del Made in italy che il mondo ci invidia. Nostro compito è tutelarla e valorizzarla». Con queste parole il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha inaugurato ad Alba la 79^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba, alla presenza della Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, della Presidente della Provincia di Cuneo, Gianna Gancia, del Sindaco di Alba, Maurizio Marello, e del Presidente dell'Ente Fiera, Alberto Cirio.

La produzione di tartufo in Italia è di oltre 900 quintali l'anno. «Il tartufo è un prodotto identitario dei nostri territori e rappresenta uno degli ambasciatori del Piemonte nel mondo. Se oggi ad Alba celebriamo questo prodotto – ha continuato il Ministro – è grazie al lavoro di tutti i produttori e a Giacomo Morra che, in tempi in cui questo prodotto non era ancora famoso, intuì la necessità di associare al tartufo di queste terre un nome che con il tempo è diventato celebre in tutto il mondo: Tartufo d'Alba».

«Le identità produttive della nostra enogastronomia sono un patrimonio da valorizzare e tutelare – ha detto ancora il Ministro -è nostro diritto e nostro dovere difenderle dalle imitazioni e dall'agropirateria, vere piaghe dei nostri tempi». Il Ministro ha concluso il suo intervento affermando che «dobbiamo insistere con la politica della tolleranza zero: ogni anno si riversano sul mercato migliaia di quintali di prodotti contraffatti che rappresentano un danno enorme per gli operatori onesti che rispettano le regole e per tutto il settore agroalimentare. Ecco perché manteniamo alta la guardia, ribadendo la nostra promessa di tolleranza zero contro ogni forma di frode e contraffazione alimentare».