ROMA - Un convegno per venire incontro alle esigenze degli operatori agricoli. Si è svolto oggi, venerdì 9 settembre, a Poggio Moiano (Ri) l'incontro ‘Esperienze di allevamento semibrado del maiale nero', organizzato dall'Arsial nell'ambito del Pida, il piano che intende assicurare la divulgazione di specifiche tematiche agricole rivolte agli attori delle diverse filiere. Un'attività resa possibile grazie ad un rete informativa costituita dal Consorzio Rida su indicazione della Regione Lazio e di Arsial. «Un ulteriore tassello - ha sottolineato il Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Lazio, Mario Perilli, intervenuto all'incontro - per la valorizzazione del territorio reatino, che si allinea con le politiche che in questi anni abbiamo messo in campo per la costruzione di una filiera più corta possibile, a servizio di un'agricoltura moderna, dinamica e multifunzionale». «L'iniziativa - ha spiegato Massimo Pallottini, Commissario straordinario Arsial - è orientata a garantire nel comparto agronomico e zootecnico, attraverso il trasferimento dell'innovazione, forme di sostegno al reddito agricolo soprattutto alle piccole aziende delle aree marginali e montane».

Nello specifico, l'esperienza di allevamento semibrado del suino nei due impianti pilota realizzati da Arsial risponde all'esigenza delle aziende agricole di individuare forme di attività capaci di generare reddito con livelli contenuti di capitale investito e consentire all'azienda, nel contempo, di immettere il proprio prodotto su un mercato di nicchia. Un'azione resa possibile, nel caso del maiale nero, attraverso l'innovazione agro-zootecnica a basso livello di investimento ed incremento dell'autosufficienza alimentare aziendale.

Gli impianti con valenza dimostrativa sono stati realizzati presso la Comunità Montana di Poggio Moiano e l'Istituto Tecnico Agrario di Frosinone. «La carne del maiale nero rappresenta la materia prima di alcuni importanti prodotti tradizionali - ha ricordato ancora Pallottini nel suo intervento - e la  garanzia di qualità delle materie prime costituisce la premessa per l'attivazione di un percorso di sviluppo locale. Per questo, puntiamo su interventi di informazione e dimostrazione rivolti alle aziende agricole, affinchè l'attività agricola imprenditoriale del territorio venga sempre più indirizzata verso prodotti di qualità certificata».

NOTIZIE SUL MAIALE NERO
 Il maiale nero è stato allevato nella provincia di Rieti fino agli anni '50, poi sostituito o incrociato con altre razze di maiali, comportandone la quasi sua estinzione. Solo grazie ad alcuni agricoltori della provincia di Rieti è stato possibile continuare ad allevare e tenere in purezza alcuni esemplari. La razza era diffusa nell'intera provincia, con numeri più consistenti nelle zone montane.

La qualità  delle carni risulta molto apprezzata e richiesta dal consumatore locale; il grasso in essa contenuta ne determina caratteristiche tali da conferire ai salumi, nella stagionatura tradizionale, un'eccellente qualità. L'animale presenta una elevata rusticità che lo rende idoneo ad una sua reintroduzione negli allevamenti bioologici, con conseguente utilizzo del bosco.