BARI - Venti persone sono state ricoverate al Policlinico di Bari a seguito di una intossicazione alimentare causata, secondo i primi accertamenti, da alici consumate crude. La scorsa notte, numerose persone hanno fatto ricorso alle cure del pronto soccorso, tre sono giunte con le ambulanze del 118, e venti sono state ricoverate per l'ingestione di alici che sarebbero state acquistate nel capoluogo da un venditore ambulante.

Casi analoghi, forse a causa della stessa partita di pesce probabilmente importata dall'estero, sono stati segnalati ad Altamura e Gravina. Indagini dei carabinieri del Nas sono in corso per risalire all'ambulante e al fornitore. Le condizioni dei pazienti, comunque, sembrano non destare particolare preoccupazione. Per tutti la diagnosi è stata di sindrome sgombroide, una patologia di origine alimentare causata dal consumo di prodotti ittici alterati o contaminati da batteri.

I consumatori avrebbero acquistao le alici da pescivendoli del mercato di via Montegrappa, a Carrassi: lo hanno accertato i militari del Nas che questa mattina hanno svolto controlli nei mercati rionali cittadini e nelle pescherie. In via Montegrappa i militari, in collaborazione con medici del servizio veterinario della Asl, hanno individuato la partita di alici che hanno prodotto malesseri in una decina di persone.

Si tratta di una fornitura acquistata da grossisti di Bisceglie, ma non è chiaro per ora se si tratti di pescato locale o d'importazione. Inoltre, durante i controlli al mercato di via Montegrappa, i carabinieri del Nas hanno sequestrato a un pescivendolo una intera partita di pesce in cattivo stato di conservazione.


Fonte: Agi