Il classico barbecue americano della domenica si è trasformato in un incubo per Stephanie Smith, 22 anni del Minnesota. Nell'hamburger di carne tritata, acquistata surgelata a un supermercato, c'era un impasto fatto di ritagli di mattatoio pieni di grasso ottenuto centrifugando i resti degli animali in un impianto del Wisconsin. Gli ingredienti venivano da Nebraska, Texas, South Dakota e perfino da un macello dell'Uruguay. Dopo aver mangiato la carne incriminata, Stephanie accusò forti dolori di pancia e crampi e, cinque giorni dopo, è stata ricoverata al St. Cloud Hospital del Minnesota. Qui la ragazza entrò in coma e vi rimase per nove mesi, devastandole il sistema nervoso. La causa: la più virulenta delle salmonelle: O157:H7, causata da avvelenamento da colibatterio E-coli. Da quell'autunno di due anni fa Stephanie è parallizata dalla vita in giù.

Sebbene caso di Stephanie Smith sia estremo e la maggior parte degli intossicati non accusino conseguenze permanenti, un'indagine del Times solleva il velo di un sistema, dove non c'è alcun controllo sanitario, la carne è di indubbia provenienza e non sono rispettate le norme igeniche. è dal 1994, da quando un'intossicazione collettiva da colibatteri esplose nei ristorati Jack the Box portando alla morte di 4 bambini, che le aziende produttrici di cibo e le reti di distribuzione sono state messe in guardia con un divieto severissimo di vendere prodotti contaminati. Ma ogni anno negli Stati Uniti, ci sono 70mila persone che contraggono il colibatterio dopo aver consumato prodotti delle grandi multinazionali.

Nei giorni seguenti al ricovero di Stephanie, 940 persone che avevano consumato lo stesso tipo di polpetta si ammalarono, e sono stati ritirati dal mercato 400 quintali di carne macinata.

L'inchiesta del Times rivela che mancano controlli sugli ingredienti e la loro origine, le ispezioni negli impianti vengono ridotte al minimo per tagliare sui costi, i lavaggi delle carcasse sono sempre approssimativi e le direttive emesse dal Dipartimento dell'Agricoltura quasi sempre rimangono inapplicate. E mangiare un hamburger diventa sempre più spesso una scommessa.