l'autolesionismo degli operatori No spiedo, no party
Al via la stagione venatoria e puntuale torna la questione degli spiedi. Ovviamente quelli veri con gli uccellini, come si suol dire nelle valli bresciane e bergamasche, “proibiti”. Lo spiedo è tale solo se ci sono gli uccellini, altrimenti non è spiedo
Al via la stagione venatoria e puntuale torna la questione degli spiedi. Ovviamente quelli veri con gli uccellini, come si suol dire nelle valli bresciane e bergamasche, 'proibiti”. Sappiamo di toccare una nota dolente, ma bisogna pur parlarne. Spesso si assiste a sequestri da parte dei Nas di volatili di cui non è consentita la caccia o che provengono da Cina o da paesi non identificabili. Lo spiedo è tale solo se ci sono gli uccellini, altrimenti non è spiedo. Coniglio, pollo, lombo di maiale e patate fanno da contorno, ma non sono l'anima del vero spiedo da rosolare con burro oppure olio. Ovviamente con l'immancabile polenta. Si riuscirà mai a far capire ad ambientalisti e cacciatori che una cattura ragionata e contenuta delle specie più prelibate non fa danno a nessuno e rende felice qualche palato in più? E che soprattutto, questo lo ricordiamo ai ristoratori, fare lo spiedo significa ore e ore di paziente lavoro senza trasformare le pietanze in pezzi carbone.


