Dalle prime battute di questo racconto biografico si comprende il carattere di Giuliano Bortolomiol e il taglio che Ettore Gobbato ha voluto dare a questa storia. Siamo nell'immediato dopoguerra e Giuliano dice semplicemente: «Dobbiamo fare qualcosa», esprime un'esigenza più che un progetto, un suo mettersi a disposizione più che un suo mettersi a capo. Giuliano Bortolomiol è un eroe quotidiano, senza gesti eclatanti ma con la capacità di sognare.

Per questo Ettore Gobbato ha scelto la via della quotidianità; ha ricostruito i dialoghi come se stesse scrivendo un romanzo, ha raccolto decine di testimonianze come se stesse realizzando un reportage televisivo d'attualità e ha fuso tutto per raccontare la vita di un uomo che a piccoli passi, con coerenza e determinazione, nell'arco di una generazione ha trasformato il Prosecco, che era un vino che si consumava soltanto nei dintorni di Valdobbiadene e di Conegliano, in un vino internazionale che rappresenta, più di ogni altro, le bollicine made in Italy.

è una storia di povertà e dignità, emigrazione, biciclette per andare a scuola, di ricostruzione del paese. Lo stato delle campagne era disastroso e i contadini preferivano abbandonare le colline per recarsi in pianura a cercare lavori più remunerati; era necessario convincere tutti che c'era un futuro in quel vino venduto sfuso e servito in caraffa: è la storia di un sogno senza voli pindarici, ma di passi concreti; la fondazione della Confraternita, la nascita dell'azienda, l'istituzione del Consorzio, il restauro di Villa dei Cedri, la Mostra nazionale degli Spumanti. Il tutto viene raccontato portando in primo piano i sentimenti familiari, la solidarietà degli amici, i piccoli gesti quotidiani, la voglia di vincere di questo protagonista della semplicità; frammenti di umanità che sono riusciti a trasformare la biografia di un imprenditore in un romanzo territoriale da leggere tutto d'un fiato.


Giuliano Bortolomiol. Il sogno del Prosecco
Autore: Ettore Gobbato
Prezzo: € 17,00
Pagine: 120
Editore: Luigi Veronelli  (collana 'I semi. I protagonisti delle culture materiali”)