Quote latte, intesa tra Regione Lombardia e organizzazioni agricole
L'assessore regionale all'Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi (nella foto) sta per presentare al ministro Zaia la proposta lombarda sulle quote latte aggiuntive ottenute in sede comunitaria. Si tratta di una serie di indicazioni precise messe a punto insieme ai presidenti delle tre grandi organizzazioni agricole lombarde - Nino Andena (Coldiretti), Francesco Bettoni (Confagricoltura) e Mario Lanzi (Cia) - tese a tutelare soprattutto chi ha lavorat
o nel rispetto della legalità e a volte con grandi sacrifici, e dare certezze al settore.
«Presenterò a breve - spiega Ferrazzi - questa proposta, che è la posizione univoca lombarda, come contributo fattivo alla stesura del provvedimento governativo che tutti attendiamo nel più breve tempo possibile».
La proposta lombarda prevede in particolare che per ottenere l'assegnazione di quote latte (e di quote integrative) i produttori si siano messi in regola con i versamenti ed abbiano aderito alla nuova rateizzazione, non abbiano venduto quote, si impegnino a non cederle separatamente dall'azienda (insomma non facciano speculazioni) e rinuncino preliminarmente a qualunque tipo di contenzioso con l'amministrazione pubblica. Almeno il 50% delle nuove quote disponibili deve essere riservato ad assegnazioni integrative ai produttori in regola, a prescindere dal livello di esubero conseguito e al netto della quota B.
è stato inoltre ribadito che al percorso delle attribuzioni di quota dovrà essere affiancato un percorso di regolarizzazione del prelievo dovuto. Questa regolarizzazione dovrà essere definita all'interno di vincoli quali: una durata massima non superiore ai 30 anni, la definizione
di un importo minimo rateizzabile e di un importo minimo della rata annuale e ilpagamento degli interessi Euribor.
«A tutela di quanti in questi anni hanno affrontato grandi sacrifici per lavorare nel pieno rispetto della legalità -aggiunge Ferrazzi - riteniamo che gli introiti derivanti dalla nuova procedura di rateizzazione, compatibilmente con quanto verrà trattenuto dall'Erario, vengano destinati in modo prioritario a favore delle aziende che hanno effettuato investimenti per l' acquisto delle quote e che in ogni caso vengano previste risorse aggiuntive per tale finalità».
«Sono convinto - continua Ferrazzi - che il ministro Zaia saprà valutare con attenzione queste osservazioni, fermo restando che Regione Lombardia è come sempre disponibile a offrire la più fattiva collaborazione per mettere fine ad anni di tensioni e polemiche, a vantaggio di una filiera anch'essa minacciata dalla crisi economica».
«Resta inteso - conclude Ferrazzi - che il futuro di questo comparto si giocherà nei prossimi mesi su tavoli altrettanto importanti, quali la questione del prezzo del latte, della distribuzione e del potenziamento di promozione e sbocchi commerciali per i prodotti derivati. Una partita nella quale Regione Lombardia continuerà con impegno a fare la sua parte».
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