Fra Natale ed Epifania vacanze brevi, complice anche il maltempo
Nel periodo tra Natale e l'Epifania quasi la metà degli italiani in viaggio (46%) ha trascorso fuori casa al massimo tre notti per effetto di fattori congiunturali come il maltempo ma soprattutto - sottolinea la Coldiretti - di una tendenza che si consolidai nel tempo per il cambiamento degli stili di vita che spingono ad ottimizzare il tempo e il denaro disponibili con l'aumento del numero dei viaggi e la riduzione della loro durata.
A dimostrazione dell'entità del fenomeno - precisa la Coldiretti - si stima che, per il periodo compreso tra il Natale e l'Epifania, negli alberghi nazionali circa ¼ degli ospiti italiani (il 25%) risiedeva nella stessa regione in cui si trova la struttura, mentre ben 1/3 in regioni limitrofe confinanti (33 per cento) e solo il restante 42 in località piu' lontane, secondo elaborazioni Coldiretti/SL&A
Gli italiani dunque - continua la Coldiretti - non rinunciano alle ferie, ma le fanno nel segno della 'microvacanza” che trova nella sinergia tra enogastronomia, cultura e ambiente i suoi punti di forza. Peraltro rispetto alle città con appeal turistico e alle località piu' rinomate, a parità di categoria, il risparmio che si ottiene frequentando i piccoli centri oscilla tra il 28% e il 42%, e cioè si ottiene sempre uno "sconto" di almeno un terzo, sulla base di elaborazioni SL&A su dati Guida Michelin 2008. Un beneficio che aggiunto al minor costo del trasporto consente di contenere i l valore assoluto di spesa in 150/250 euro a persona, secondo elaborazioni SL&A.
Nel 2008 sono aumentati del 5% i viaggi di vacanza degli italiani per un totale di 97,5 milioni dei quali la maggioranza assoluta di ben 50 milioni - conclude la Coldiretti - restando fuori casa fino a tre giorni, per una percentuale del 51,3% del totale. Nel 2000 - precisa la Coldiretti - tale percentuale era appena il 44,4% ma da allora c'è stato un progressivo aumento sia in termini percentuali che assoluti.

