CANTON TICINO - In Ticino il carrello della spesa costa meno. Ecco il lato 'B”, ovvero il lato Buono della crisi. Il crollo dei prezzi di molte derrate alimentari. Prezzi che si erano impennati durante gli ultimi sette mesi. Come segnala l'Istituto federale di statistiche sono fortemente diminuiti i  prezzi degli articoli di prima necessità. E la grande distribuzione svizzera lancia campagne di sconto con prezzi contenutissimi per i prodotti di più largo consumo. Da una nostra visita a Migro, Coop, Denner, Aldi, etc., abbiamo riscontrato:le arance siciliane costano meno del 13% che a dicembre (alla Aldi arance tarocco a sfr. 1,99 - euro 1,32), i finocchi sono diminuiti di oltre il 18%, i broccoli del 14%, insalate varie del 10% e anche il caffè subisce ritocchi all'ingiù come le farine in generale.

Marco Scossa, dirigente marketing della Coop, dichiara che per la Coop è il più grande ribasso di tutti i tempi, mentre Massimo Filippini docente alla Università di Zurigo individua nella concorrenza la causa del ribasso dei prezzi ed elenca le ragioni che, in periodo di crisi finanziaria possono spingere alla compressione dei costi e, a suo dire, non solo l'innovazione tecnologica spinge a questi ribassi, ma sono importanti anche le nuove tecniche di distruzione di logistica veramente all'avanguardia che oggi hanno raggiunto una precisione e capillarità sconosciuta fino a poco tempo fa. E anche i ristoranti ticinesi si adeguano a questi ribassi: un ottimo piatto del giorno con contorno lo si trova tra i 7 e 10 euro (pari a euro 4,70). Per dovere di cronaca solo le carni non subiscono sconti e rimangono nel genere alimentare di largo consumo il prodotto più costoso in Svizzera.

Attilio Scotti