Estate, turismo in ripresa. Meglio del previsto
Dopo un inizio difficile, dovuto anche alle condizioni meteo in giugno non buone, l'estate 2008 chiude meglio del previsto. Hanno vinto la sfida soprattutto gli operatori che hanno contenuto i prezzi e le località che hanno saputo dare vita a manifestazioni e iniziative nuove.
Questo il quadro dell'estate 2008 regione per regione
In Valle d'Aosta le condizioni meteo favorevoli hanno penalizzato l'estate turistica ai piedi del Monte Bianco e i dati registrano un calo delle presenze e degli arrivi rispetto all'anno scorso.
è stata una stagione estiva turisticamente più a luci che a ombre quella registrata in Trentino, ma che sostanzialmente può essere valutata positivamente alla luce delle difficoltà emerse nel settore in campo internazionale.
L'Alto Adige si conferma come una delle mete turistiche più apprezzate di tutto l'arco alpino e se la stagione estiva 2008 non è stata da record sarà tuttavia discreta. In un panorama negativo si distingue la LOMBARDIA, che ha fatto registrare quest'anno più di 28 milioni e 500 mila presenze, oltre il 3% in più rispetto ai 27,8 milioni del 2007. Ad attirare, i laghi, le città d'arte e lo shopping. Nell'estate che si sta concludendo il Piemonte dovrebbe essere riuscito a mantenere la tendenza positiva che nell'estate 2007 ha fatto registrare la migliore performance turistica dal 2000: oltre 2 milioni di arrivi e oltre 6 milioni di presenze.
Bilancio in chiaroscuro per la Liguria: crescono lievemente i turisti nelle province di Genova e La Spezia, generalmente più frequentate da stranieri, mentre diminuiscono a Imperia e Savona più legate agli italiani.
Tra i pochi dati positivi, spicca la crescita di Genova che a luglio avrebbe toccato un +11%. Stagione di luci e ombre anche per il Veneto che sta per mettere in pista una campagna di comunicazione che punta su enogastronomia e cultura. Sarà questa la prima risposta ad una stagione vissuta tra luci e ombre, complice il cattivo tempo di inizio estate e il peso dell'euro rispetto alla valuta americana.
Bilancio positivo sia per il turismo balneare che per quello in montagna - entrambi hanno presenze in crescita - in Friuli Venezia Giulia Scommettendo sui turisti dell'Europa dell'Est, puntando su manifestazioni come la 'Notte Rosa” o i 'Beach games” e lanciandosi su terreni finora inesplorati come le vacanze termali, la Riviera Romagnola è riuscita a tornare di moda. Con il risultato che, a fine agosto, c'é una buona soddisfazione degli operatori rispetto alle aspettative preoccupanti di inizio stagione.
Le prime indicazioni sul flusso turistico in Toscana sono meno negative rispetto le previsioni, ma è cambiato il modo di affrontare la vacanza. Il calo non è ancora quantificabile ma le prime stime, relative a Firenze, ipotizzano una diminuzione del 10% così come cala la permanenza media (2,5 notti, erano 2,8 nel 2007). L'estate è stata positiva anche nelle Marche «Mi pare che si possa parlare di una conferma dei buoni dati del 2007 e in alcuni casi di un significativo incremento», spiega l'assessore Vittoriano Solazzi. Il miglioramento è dovuto soprattutto al settore extralberghiero: campeggi e agriturismo in testa oltre al ritorno dei tedeschi.
Dati positivi per il turismo in Umbria: all'estero la regione continua a rafforzare la propria presenza soprattutto sui mercati lontani, come Stati Uniti e Giappone, grazie al patrimonio naturalistico e storico-culturale. In crescita anche i visitatori italiani: 226 mila contro i 192 mila dello stesso periodo del 2007.
Qualche difficoltà l'ha registrata il Lazio, Roma compresa: l'estate è stata segnata infatti dal calo di presenze turistiche del 5%, che arriva al 10% per i turisti Usa. Americani e giapponesi sono stati infatti scoraggiati dall'euro forte e a risentirne è stata soprattutto Roma. Stabile invece la presenza di turisti europei (+1-2%).
In Abruzzo è andata bene la montagna e la ricettività tradizionale degli alberghi, mentre una leggera flessione l'ha risentita chi affitta appartamenti: nonostante qualche difficoltà, dovuta al maltempo, nella regione la stagione turistica è destinata a chiudersi in positivo. Bilancio positivo anche in MOLISE dove l'andamento dei flussi turistici, rispetto al 2007, ha fatto registrare un incremento del 5% negli arrivi e presenze stabili. «Hanno contribuito - spiega l'assessore regionale Franco Giorgio Martinelli - le condizioni climatiche e il contenimento dei prezzi».
Le nubi sulla crisi economica sembrano non aver turbato neanche l'estate Lucana. Le tradizionali mete turistiche, i Sassi di Matera e le spiagge ioniche, non hanno risentito di flessioni e il barometro pende sullo 'stabile” anche grazie a nuove manifestazioni che sono state messe in campo quest'anno. Con un mix di interventi che vanno dal potenziamento dell'offerta ad una più elevata qualità dei servizi, la Campania mira a uscire dalla crisi provocata dall'emergenza rifiuti.
«La stagione turistica è ancora in corso, un bilancio lo faremo al termine», dice l'assessore regionale al Turismo, Claudio Velardi. Nei mesi centrali dell'estate il turismo in Puglia ha mantenuto un trend positivo e si prepara ora ad affrontare la bassa stagione puntando sulle offerte last minute e sulla tendenza delle famiglie a spostare le vacanze a settembre. Un quadro in chiaroscuro e ancora da definire che parla, però, di un calo di presenze compensato da una ripresa ad agosto è il primo bilancio sulla stagione turistica in Calabria. Flessione del 2,5% rispetto allo scorso anno anche in Sicilia, dove però le prospettive per l'autunno e l'inverno sono migliori. Sul piano delle infrastrutture l'offerta siciliana è cresciuta: negli ultimi cinque anni i posti letto negli alberghi sono aumentati di 22.500 unità.
Bilancio positivo per la Sardegna: sulla base dei dati sul traffico passeggeri si registra certamente un incremento. L'aumento complessivo, dai dati finora in possesso all'assessorato, è pari al 4,42%.
Fonte: Ansa

