Trasporti: in Sardegna occorre una nuova continuità territoriale per Roma e Milano
Il nuovo bando che sarà aperto a breve per la continuità territoriale dei tre aeroporti sardi su Roma e Milano presenta novità per quanto riguarda le tariffe non residenti, che se fino ad oggi erano fisse ora sono libere e a discrezione dei vettori. è quanto dichiara Romano Satolli, presidente del Comitato sardo dell'Unione nazionale consumatori, ricordando che questa situazione sarebbe molto efficace se fossero soddisfatte due condizioni
fondamentali: liberalizzazione delle rotte anche su Linate e Fiumicino e non solo su Malpensa, Bergamo e Ciampino e sostegno dell'iniziativa con un intervento finanziario pubblico per ogni passeggero trasportato in modo che più passeggeri si trasportano più guadagna il vettore.
«Solo così - continua Satolli - si potrebbe avere una concorrenza vera ed efficace in grado di regolarizzare e calmierare le tariffe dei non residenti che ancora rappresentano mediamente, all'anno, il 40% del totale dei pax da e per la Sardegna. In caso contrario, in certi periodi dell'anno, soprattutto in quello estivo e nei giorni e nelle ore di maggiore domanda, le tariffe dei non residenti potrebbero raggiungere picchi decisamente insopportabili per il turismo dell'intera Sardegna sopratutto verso alcuni aeroporti (per esempio Alghero) dove non c'è una vera concorrenza. Con una effettiva liberalizzazione si potrebbe migliorare il trasporto aereo da e per la Sardegna».
«Per avvalorare la nostra richiesta basta citare alcuni esempi: mentre nel 2007 sulla tratta Cagliari-Pisa ci sono stati 111mila passeggeri, sulla tratta Cagliari-Firenze, invece, sottoposta ad oneri di servizio pubblico (contributo di 2,5 milioni di euro/anno) solo 42mila, perché le tariffe medie ponderate per Firenze erano pari al doppio rispetto a quelle per Pisa. Inoltre, dopo l'apertura di Malpensa e di Bergamo alla concorrenza, l'aeroporto di Linate nei primi 6 mesi del 2008 ha perso sulla tratta Cagliari-Milano più di 40mila passeggeri a favore degli altri due scali lombardi i quali, sempre nello stesso periodo, sulla medesima tratta hanno avuto 130mila passeggeri».
fondamentali: liberalizzazione delle rotte anche su Linate e Fiumicino e non solo su Malpensa, Bergamo e Ciampino e sostegno dell'iniziativa con un intervento finanziario pubblico per ogni passeggero trasportato in modo che più passeggeri si trasportano più guadagna il vettore.«Solo così - continua Satolli - si potrebbe avere una concorrenza vera ed efficace in grado di regolarizzare e calmierare le tariffe dei non residenti che ancora rappresentano mediamente, all'anno, il 40% del totale dei pax da e per la Sardegna. In caso contrario, in certi periodi dell'anno, soprattutto in quello estivo e nei giorni e nelle ore di maggiore domanda, le tariffe dei non residenti potrebbero raggiungere picchi decisamente insopportabili per il turismo dell'intera Sardegna sopratutto verso alcuni aeroporti (per esempio Alghero) dove non c'è una vera concorrenza. Con una effettiva liberalizzazione si potrebbe migliorare il trasporto aereo da e per la Sardegna».
«Per avvalorare la nostra richiesta basta citare alcuni esempi: mentre nel 2007 sulla tratta Cagliari-Pisa ci sono stati 111mila passeggeri, sulla tratta Cagliari-Firenze, invece, sottoposta ad oneri di servizio pubblico (contributo di 2,5 milioni di euro/anno) solo 42mila, perché le tariffe medie ponderate per Firenze erano pari al doppio rispetto a quelle per Pisa. Inoltre, dopo l'apertura di Malpensa e di Bergamo alla concorrenza, l'aeroporto di Linate nei primi 6 mesi del 2008 ha perso sulla tratta Cagliari-Milano più di 40mila passeggeri a favore degli altri due scali lombardi i quali, sempre nello stesso periodo, sulla medesima tratta hanno avuto 130mila passeggeri».

