«Un incontro utile e positivo»: l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Daniel Ferrazzi (nella foto), commenta così l'incontro del 15 settembre che si è svolto in Regione per fare il punto sull'accordo di riconversione produttiva dello stabilimento saccarifero di Casei Gerola (Pv) e sul relativo accordo di filiera siglato l'anno scorso sotto il coordinamento istituzionale della Regione stessa. Al tavolo di lavoro erano presenti: Finbieticola (subentrata ad Italia Zuccheri), le tre Organizzazioni professionali agricole di Pavia (Confagricoltura, Coldiretti, Cia), le Organizzazioni sindacali Cgil e Cisl della Pro vincia di Pavia e i Comuni di Zinasco e Casei Gerla.
«Di fronte all'ipotesi presentata da Finbieticola – spiega Ferrazzi - di costruire un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse piuttosto che un impianto per la produzione di bioetanolo, come invece recita l'accordo siglato, tutti i soggetti coinvolti hanno dimostrato attenzione e disponibilità». Un nuovo incontro è già stato messo in calendario tra un mese. «In quell'occasione - aggiunge Terrazzi - Finbieticola presenterà un progetto dettagliato, che valuteremo insieme a tutte le parti affinché vengano rispettate le condizioni di convenienza economica per gli agricoltori e di occupazione per gli operai ora in cassa integrazione, come del resto previsto dall'accordo. Nei primi giorni dello scorso agosto ho inviato una nota al ministro delle Politiche agricole, Zaia, sollecitando un incontro interministeriale per verificare la situazione nelle varie realtà coinvolte a livello nazionale nella riconversione agricola, con l'obiettivo di evidenziare le criticità esistenti e le esigenze degli operatori coinvolti».
«Dopo questa nuova istanza avanzata oggi da Finbieticola per la realizzazione di un altro tipo di impianto - conclude Ferrazzi - Regione Lombardia continuerà a farà la sua parte garantendo la serietà delle azioni proposte ed il rispetto dei tempi, per arrivare entro la fine dell'anno a una proposta utile e condivisa da tutti i soggetti coinvolti nell'accordo, valorizzando gli interessi comuni».