Sabato 13 settembre allo stand della Regione a Sana 2008 è stato presentato il volume "I musei del Gusto dell'Emilia-Romagna" che, per la curiosità che ha suscitato sui lettori e l'interesse da parte di alcune case editrici e riviste, si è già procurato visibilità e attenzione.
La pubblicazione riunisce gli articoli di Patrizia Alberti e Francesca Ponti pubblicati ogni mese per due anni sulla Rivista "Agricoltura" della Regione, accompagnati  dalle immagini emozionanti di Fabrizio Dell'Aquila. Si tratta di schede descrittive che raccontano una parte della nostra vasta scelta culinaria e che spaziano dai prodotti più conosciuti - anche a livello nazionale – a veri e propri alimenti di nicchia, capaci però di far riscoprire le origini del produrre tipico e la passione di chi li lavora.

Alla presenza di rappresentanti del Museo del Pane di Ferrara, del Formaggio di fossa di Sogliano sul Rubicone, del Vino di Montecchio Emilia, dell'Anguilla di Comacchio, della Patata di Budrio, del Castagno di Castel del Rio, di Casa Artusi di Forlimpopoli, dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e del Museo all'aperto dell'Olio di Brisighella l'assessore regionale all'Agricoltura Tiberio Rabboni (nella foto) ha sottolineato «il taglio attraente e stimolante della pubblicazione che "racchiude una novità, e cioè l'esistenza di questi musei, ognuno dei quali caratterizzato da un elemento identitario e capace di dare valore sia al prodotto che al territorio che lo ospita. Parliamo infatti di beni alimentari che si sono sviluppati in armonia con il territorio, il clima, le risorse naturali. E quando questo si ripete negli anni evidentemente siamo di fronte a tecniche di produzione ambientalmente sostenibili, testimonianza di un'evoluzione tecnologica e professionale».
«I Musei del Gusto – ha concluso Rabboni – conservano la memoria, in questo caso di prodotti non mitizzati ma veri e rappresentano un efficace strumento di marketing per le produzioni contemporanee».