Abruzzo to Europe, progetto turistico per le terre montane
C'è ancora qualcuno, sulle montagne d'Abruzzo, che da agosto a febbraio non munge le pecore per migliorare la qualità del latte e poi del formaggio, rinunciando a guadagni immediati (pecore all'asciutta) e qualcun'altro che ostinatamente in terre non generose continua a coltivare specie non redditizie e in via di estinzione come peperoni a corno, lenticchie Faccetta nera, fagiolo Avana di Vastogirardi, mele Tinelle e
Limoncelle. Continuità delle tradizioni, rispetto della terra e dei pascoli sono realtà quotidiane nell'Abruzzo di montagna, da valorizzare e far conoscere anche per scongiurare l'abbandono delle terre.
è nato così nell'ambito della Cia (Confederazione italiana agricoltori) il progetto "Abruzzo to Europe", con cui piccoli imprenditori locali si sono impegnati nel recupero di questo patrimonio con itinerari turistici ed enogastronomici tra le masserie, da effettuare anche con auto propria. I visitatori partecipano alla vita delle famiglie, mangiano quello che offre la stagione e se vogliono possono anche dare una mano a cogliere la frutta e a caseificare. Niente piscine o centri benessere, si dorme in modesti b&b e in alberghi confortevoli ma poco stellati.
La formula, di una semplicità rivoluzionaria e ampiamente rodata in altri Paesi europei, prevede anche visite alle fattorie didattiche e ad antichi insediamenti inseriti nei Borghi più belli e in quelli Autentici d'Italia come Pescocostanzo, Scanno e Barrea. "Abruzzo to Europe" propone anche itinerari di vacanza attiva nei 4 parchi e nelle 30 riserve della verdissima regione.
Per informazioni:
www.abruzzotoeurope.com
info@abruzzotoeurope.com
Mariella Morosi
Limoncelle. Continuità delle tradizioni, rispetto della terra e dei pascoli sono realtà quotidiane nell'Abruzzo di montagna, da valorizzare e far conoscere anche per scongiurare l'abbandono delle terre.è nato così nell'ambito della Cia (Confederazione italiana agricoltori) il progetto "Abruzzo to Europe", con cui piccoli imprenditori locali si sono impegnati nel recupero di questo patrimonio con itinerari turistici ed enogastronomici tra le masserie, da effettuare anche con auto propria. I visitatori partecipano alla vita delle famiglie, mangiano quello che offre la stagione e se vogliono possono anche dare una mano a cogliere la frutta e a caseificare. Niente piscine o centri benessere, si dorme in modesti b&b e in alberghi confortevoli ma poco stellati.
La formula, di una semplicità rivoluzionaria e ampiamente rodata in altri Paesi europei, prevede anche visite alle fattorie didattiche e ad antichi insediamenti inseriti nei Borghi più belli e in quelli Autentici d'Italia come Pescocostanzo, Scanno e Barrea. "Abruzzo to Europe" propone anche itinerari di vacanza attiva nei 4 parchi e nelle 30 riserve della verdissima regione.Per informazioni:
www.abruzzotoeurope.com
info@abruzzotoeurope.com
Mariella Morosi

