Buone notizie per il mondo agricolo. L'agricoltura è infatti il settore che fa registrare la più elevata crescita percentuale del valore aggiunto sia in termini congiunturali (+1,7%) che tendenziali (+3,5%) e in netta controtendenza rispetto all'andamento generale che fa segnare un'inversione positiva di tendenza dopo due anni di segni negativi. è quanto emerge dalle elaborazioni della Coldiretti sui conti economici trimestrali elaborati dall'Istat per il secondo trimestre 2008 con  una diminuzione complessiva del Prodotto interno lordo (Pil) dello 0,1% nel secondo trimestre del 2008, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente che è il peggior dato tendenziale dal terzo trimestre del 2003.
Secondo la Coldiretti il contributo positivo dell'agricoltura in un periodo di difficoltà va però sostenuto con politiche rivolte al contenimento dei costi, alla valorizzazione delle produzioni e al sostegno dei consumi che sono in calo, addirittura a tavola, e mettono a rischio il risultato finale dell'anno.
A preoccupare  è l'andamento del costo di produzione nelle imprese agricole che ha fatto segnare un aumento dell' 11% con una vera impennata per i concimi (+52%) necessari alla fertilizzazione dei campi. A soffrire di più per l'incremento dei costi sono i settori della coltivazione dei cereali come grano, mais e riso con incrementi del 17%, ma rincari record si hanno anche per le coltivazioni industriali (+12%) come il pomodoro. Aumenti anche per l'attività di allevamento per latte e carne che sono aumentati del 9% per bovini e suini.