Lo scettro gastronomico va al pesce, che si conferma il re dell'estate 2008
Crescono e non si sono fermati, anche a dispetto della crisi generale dell'agroalimentare, i consumi di pesci, molluschi e crostacei, che fanno registrare un +2% sul 2007. Dai "bianchi" pregiati agli azzurri dimenticati, prezzi per tutte le tasche. Ma una particolare attenzione, quest'anno, è stata rivolta alla stagionalità per ottenere "risparmio, salute e gusto".
Questa è stata la combinazione vincente che ha reso il pesce il re della gastronomia dell'estate 2008. I dati sul consumo di pesce dimostrano che gli italiani non resistono al richiamo delle prelibatezze ittiche soprattutto in questi tempi di crisi dei consumi alimentari. In controtendenza rispetto alla sensibile crescita dei prezzi al consumo e alla brusca frenata dei consumi alimentari di pane, carne, ortaggi e frutta, nei primi sei mesi del 2008 i consumi di prodotti ittici hanno continuato a registrare un segno positivo, forti di un aumento dell'1,7% nel 2007 che ha portato il consumo procapite a circa 25 kg. Tutto questo a prezzi pressochè stabili, se si escludono i rialzi del caro gasolio, che ha segnato aumenti fino al 40% per la scarsità di prodotto.
Risparmio, salute e gusto: la combinazione vincente
I dati sul consumo di pesce dimostrano che gli italiani non resistono al richiamo delle prelibatezze ittiche soprattutto in questi tempi di crisi dei consumi alimentari. In controtendenza rispetto alla sensibile crescita dei prezzi al consumo e alla brusca frenata dei consumi alimentari di pane, carne, ortaggi e frutta, nei primi sei mesi del 2008 i consumi di prodotti ittici hanno continuato a registrare un segno positivo, forti di un aumento dell'1,7% nel 2007 che ha portato il consumo procapite a circa 25 kg. Tutto questo a prezzi pressoché stabili, se si escludono i rialzi della settimana di mobilitazione contro il caro gasolio, che ha segnato aumenti fino al 40% per la scarsità di prodotto.
L'aumento medio dei prezzi al consumo dei prodotti ittici, secondo le elaborazioni del Centro Studi Lega Pesca, oscilla da un + 1,7% ad un +2,5%. Aumenti contenuti se raffrontati al 13% dell' aumento dei prezzi del pane (il cui consumo è in diminuzione del 5%), al 5% dell' incremento della carne, al 3,2% degli ortaggi. La domanda interna è in crescita: si attesta oltre le 455. 000 tonnellate annue ed è soddisfatta principalmente dalle importazioni. Sui mercati esteri spendiamo circa 3.690 milioni di euro: oltre 10 milioni di euro al giorno. Solo il 40% dei consumi domestici è soddisfatta dal prodotto nazionale. Secondo le stime del Centro Studi di Lega Pesca, anche quest'anno nella classifica delle preferenze troviamo innanzitutto mitili, molluschi, pesce azzurro e crostacei. Al top le cozze, seguite da vongole, calamari e alici.
Lega Pesca consiglia di approfittare dell'occasione offerta dalle vacanze nelle località balneari per assaporare, a prezzi contenuti, pesce locale e rigorosamente di stagione. Infatti, come insegnava già nel 1891 il più famoso esperto della gastronomia italiana, Pellegrino Artusi, occorre essere attenti alla qualità e alla stagionalità dei pesci, magari cedendo alla tentazione di scoprire specie nuove o poco conosciute. Centinaia nel Mediterraneo sono le specie commestibili, una ricchezza biologica che si è trasformata in ricchezza gastronomica, ben oltre le poche specie di interesse commerciale su cui si concentrano le scelte d'acquisto dei consumatori. Con un notevole risparmio. In una fascia di prezzo bassa troviamo sardine, alici e molluschi. Inoltre, per trovare qualità, risparmio e stagionalità, ad agosto Lega Pesca consiglia di consumare, oltre ad acciughe, seppie, polpi, calamari, gamberi rossi, cefali e merluzzi, anche i cosiddetti "pesci dimenticati" come argentine, sciabole, mustele, sugherelli, alaccie, che abbondano nei nostri mari.
Se poi siamo disposti a fare uno sforzo sul fronte dei prezzi, sulle nostre tavole non possono mancare vongole veraci, dentici, gallinelle, pagelli, ricciole, sogliole, pesce spada, spigole o branzini, fino ad astici e aragoste.

