Cambia il clima e Metro investe sui pannelli solari
Il primo sistema di climatizzazione con pannelli solari è stato installata sul tetto del magazzino Metro di Roma Aurelia. Il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola ha inaugurato l'innovativa tecnologia, grazie alla quale l'energia solare viene utilizzata per ridurre la temperatura all'interno del magazzino in estate e per riscaldarne gli ambienti in inverno. Grazie a pannelli solari per 3.000 mq estesi su una
superficie totale di 10.000 mq, questo impianto si configura come il più grande in Italia.
«Con l'installazione di questo impianto, Metro cash & carry dà il suo contributo alla salvaguardia del clima e ancora una volta sottolinea la sua politica innovativa nel campo delle energie rinnovabili», ha affermato Dominique Minnaert, direttore generale di Metro Italia. «Riducendo del 12% il consumo di energia del nostro magazzino di Roma riusciamo nel contempo a tagliare i nostri costi». Il progetto è partito nel maggio del 2007.
Il ministro Claudio Scajola ha sottolineato l'importanza dell'efficienza, del risparmio energetico e dello sviluppo di impianti a fonti rinnovabili come quello di Metro cash & carry, per garantire all'Italia maggiore sicurezza negli approvvigionamenti e la riduzione dei costi energetici, visto che oggi i cittadini e le imprese italiane pagano l'energia il 30% in più degli altri Paesi europei. Il meccanismo di incentivazione dell'energia solare fotovoltaica, introdotto nel 2005 quando Scajola era ministro delle Attività produttive, ha consentito di avviare oltre 12mila impianti, uno dei quali è in funzione anche sul tetto del ministero dello Sviluppo economico, in via Veneto. Gli sgravi fiscali del 55% in edilizia hanno prodotto dal 30 aprile 2007 oltre 120mila domande.
Il mercato del solare termico è in rapida crescita con 280.000 mq di superficie installata nel 2007, contro i 72.000 del 2005, con un fatturato di 120 milioni e 2.900 posti di lavoro, contro 78 milioni di euro e 1.900 posti di lavoro dell'anno precedente. Il livello di diffusione di questi impianti è però ancora limitato rispetto alle potenzialità dell'Italia e al confronto con gli altri Paesi europei. Il mercato italiano rappresenta infatti solo il 9% del mercato europeo. Bisogna dunque fare di più, ha concluso Scajola, aumentando l'informazione e la qualificazione delle imprese, degli installatori e dei progettisti.
Collocato su una superficie totale di 10.000 mq - pressappoco l'estensione di un campo da calcio - il più grande sistema di pannelli solari in Italia sostituisce sia l'energia elettrica sia il gas naturale. Riducendo il consumo dei combustibili fossili, afferma Fabio Civardi, direttore generale di Metro Fim, la società immobiliare del Gruppo che ha coordinato i lavori, il magazzino romano di Metro cash & carry risparmia 200 tonnellate di emissioni di CO2 all'anno. Questo quantitativo corrisponderebbe all'anidride carbonica emessa da un'automobile che abbia percorso 1,3 milioni di km, in altre parole più di 30 volte la circonferenza della Terra.
L'avanzato sistema sfrutta l'energia solare per riscaldare l'acqua che viene impiegata per il riscaldamento del magazzino in inverno e viene convertita in capacità refrigerante in estate. «Il progetto d'avanguardia realizzato a Roma guarda al futuro ed è un esempio importante della nostra scelta di adottare su vasta scala tecnologie amiche dell'ambiente», ha affermato Raimund Berning, head of repair & maintenance di Metro cash & carry International.
L'azienda ha già messo in atto numerose innovazioni per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2. Per esempio, nel magazzino Metro di Francoforte è attiva un'unità di cogenerazione che ha la duplice funzione di riscaldare gli ambienti e di generare energia elettrica per autoconsumo. Nel suo nuovo magazzino di Aalborg, in Danimarca, l'azienda sta invece testando un innovativo sistema refrigerante. I cibi freschi come la carne, la frutta e la verdura vengono esposti in settori chiusi. Questo evita la dispersione dell'aria fredda e consente un uso più mirato dell'energia. Inoltre, Metro è impegnata nel progetto 'Energy saving today”. Il suo scopo è di ottimizzare le performance tecnologiche dei suoi magazzini e ridurre così il consumo di energia. Un primo passo in tale direzione consisterà nell'ammodernamento tecnologico di 30 magazzini entro la fine del 2008.
L'impianto, in gran parte di tecnologia italiana, è stato progettato dalla AP Engineering, i pannelli solari sono stati forniti da Riello, lo scambiatore di calore della potenza di 700 kw è della Carrier mentre Evapco ha fornito le torri di raffreddamento. Gli impianti e la messa in opera sono stati realizzati dalle ditte Fintecno, Vercos, Tekind e CDZ-T.
superficie totale di 10.000 mq, questo impianto si configura come il più grande in Italia.«Con l'installazione di questo impianto, Metro cash & carry dà il suo contributo alla salvaguardia del clima e ancora una volta sottolinea la sua politica innovativa nel campo delle energie rinnovabili», ha affermato Dominique Minnaert, direttore generale di Metro Italia. «Riducendo del 12% il consumo di energia del nostro magazzino di Roma riusciamo nel contempo a tagliare i nostri costi». Il progetto è partito nel maggio del 2007.
Il ministro Claudio Scajola ha sottolineato l'importanza dell'efficienza, del risparmio energetico e dello sviluppo di impianti a fonti rinnovabili come quello di Metro cash & carry, per garantire all'Italia maggiore sicurezza negli approvvigionamenti e la riduzione dei costi energetici, visto che oggi i cittadini e le imprese italiane pagano l'energia il 30% in più degli altri Paesi europei. Il meccanismo di incentivazione dell'energia solare fotovoltaica, introdotto nel 2005 quando Scajola era ministro delle Attività produttive, ha consentito di avviare oltre 12mila impianti, uno dei quali è in funzione anche sul tetto del ministero dello Sviluppo economico, in via Veneto. Gli sgravi fiscali del 55% in edilizia hanno prodotto dal 30 aprile 2007 oltre 120mila domande.
Il mercato del solare termico è in rapida crescita con 280.000 mq di superficie installata nel 2007, contro i 72.000 del 2005, con un fatturato di 120 milioni e 2.900 posti di lavoro, contro 78 milioni di euro e 1.900 posti di lavoro dell'anno precedente. Il livello di diffusione di questi impianti è però ancora limitato rispetto alle potenzialità dell'Italia e al confronto con gli altri Paesi europei. Il mercato italiano rappresenta infatti solo il 9% del mercato europeo. Bisogna dunque fare di più, ha concluso Scajola, aumentando l'informazione e la qualificazione delle imprese, degli installatori e dei progettisti.
Collocato su una superficie totale di 10.000 mq - pressappoco l'estensione di un campo da calcio - il più grande sistema di pannelli solari in Italia sostituisce sia l'energia elettrica sia il gas naturale. Riducendo il consumo dei combustibili fossili, afferma Fabio Civardi, direttore generale di Metro Fim, la società immobiliare del Gruppo che ha coordinato i lavori, il magazzino romano di Metro cash & carry risparmia 200 tonnellate di emissioni di CO2 all'anno. Questo quantitativo corrisponderebbe all'anidride carbonica emessa da un'automobile che abbia percorso 1,3 milioni di km, in altre parole più di 30 volte la circonferenza della Terra.
L'avanzato sistema sfrutta l'energia solare per riscaldare l'acqua che viene impiegata per il riscaldamento del magazzino in inverno e viene convertita in capacità refrigerante in estate. «Il progetto d'avanguardia realizzato a Roma guarda al futuro ed è un esempio importante della nostra scelta di adottare su vasta scala tecnologie amiche dell'ambiente», ha affermato Raimund Berning, head of repair & maintenance di Metro cash & carry International.
L'azienda ha già messo in atto numerose innovazioni per ridurre il consumo di energia e le emissioni di CO2. Per esempio, nel magazzino Metro di Francoforte è attiva un'unità di cogenerazione che ha la duplice funzione di riscaldare gli ambienti e di generare energia elettrica per autoconsumo. Nel suo nuovo magazzino di Aalborg, in Danimarca, l'azienda sta invece testando un innovativo sistema refrigerante. I cibi freschi come la carne, la frutta e la verdura vengono esposti in settori chiusi. Questo evita la dispersione dell'aria fredda e consente un uso più mirato dell'energia. Inoltre, Metro è impegnata nel progetto 'Energy saving today”. Il suo scopo è di ottimizzare le performance tecnologiche dei suoi magazzini e ridurre così il consumo di energia. Un primo passo in tale direzione consisterà nell'ammodernamento tecnologico di 30 magazzini entro la fine del 2008.
L'impianto, in gran parte di tecnologia italiana, è stato progettato dalla AP Engineering, i pannelli solari sono stati forniti da Riello, lo scambiatore di calore della potenza di 700 kw è della Carrier mentre Evapco ha fornito le torri di raffreddamento. Gli impianti e la messa in opera sono stati realizzati dalle ditte Fintecno, Vercos, Tekind e CDZ-T.

