Contro il carovita cresce la tendenza della spesa al mercato
Con l'aumento dei prezzi si registra una crescente tendenza alla ricerca di forme di acquisto alternative a basso costo come l'acquisto nelle bancarelle, che si moltiplicano durante l'estate con mercatini nelle città e nei luoghi turistici. è quanto afferma la Coldiretti, in riferimento ai dati sulle vendite al dettaglio a maggio divulgati dall'Istat, nel sottolineare che spesso dietro le bancarelle si trovano imprenditori agricoli che
consentono di risparmiare e garantirsi qualità e genuinità. Peraltro, secondo l'ultima indagine dell'Antitrust «i prezzi al consumo attualmente praticati dalla grande distribuzione nel comparto ortofrutticolo non sono inferiori a quelli praticati dalle altre tipologie di vendita e, in particolare, risultano sensibilmente superiori a quelli praticati dai mercati rionali e dagli ambulanti».
Sulla base dei dati dell'Osservatorio nazionale sulla spesa in campagna promosso da Coldiretti e Agri 2000, 7 italiani su 10 nel corso dell'anno hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo giudicandoli in maggioranza convenienti con un risparmio atteso del 30% anche se accanto alla ricerca del risparmio è stata soprattutto la qualità e la freschezza dei prodotti acquistati a spingere il trend positivo. Si evidenzia inoltre un aumento a 2,5 miliardi di euro del valore degli acquisti di vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità effettuati direttamente da 57.530 aziende agricole, con un aumento boom del 48% dal 2001.
Tra i canali alternativi per acquisti 'low cost”, in forte crescita c'è anche la distribuzione alla spina dove il latte fresco biologico di altissima qualità può essere comperato a prezzi variabili tra 1 e 1,20 euro (mentre sugli scaffali il latte fresco è venduto attorno a 1,6 euro al litro), riciclando peraltro il contenitore ed eliminando così anche la dispersione di rifiuti. Se sono ormai centinaia i distributori di latte fresco che possono essere rintracciati sul sito www.coldiretti.it, in molte città è anche possibile approfittare dell'apertura dei mercati all'ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, che consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali "saldi last-minute".
è anche possibile fare la spesa direttamente nell'orto delle aziende agricole raccogliendo personalmente dal terreno il cespo di insalata, il finocchio e le zucchine che si intendono acquistare per garantirsi cibi sicuri e di qualità, ma anche per risparmiare sui costi della raccolta secondo una formula denominata 'pick your own”, che sta avendo una rapida diffusione negli Stati Uniti. Ma per chi vuole acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore senza fare fatica per raccoglierli, sul sito www.campagnamica.it c'è il motore di ricerca "fattorie e cantine", dove è possibile individuare per singolo comune le aziende agricole dove è possibile fare la spesa con quasi 10mila indirizzi disponibili.
In molte grandi e piccole città, da Taranto a Monselice (Pd), da Trento a Montevarchi (Ar), si stanno diffondendo per iniziativa della Coldiretti anche i 'farmers market”, i cosiddetti mercati esclusivi degli agricoltori, molto diffusi negli Usa, per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti. Un'opportunità resa possibile nel 2008 dall'entrata in vigore del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti, che dà la possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni, localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
Articolo correlato:
I consumi modificano i menu della spesa: 3 italiani su 4 cambiano abitudini alimentari
consentono di risparmiare e garantirsi qualità e genuinità. Peraltro, secondo l'ultima indagine dell'Antitrust «i prezzi al consumo attualmente praticati dalla grande distribuzione nel comparto ortofrutticolo non sono inferiori a quelli praticati dalle altre tipologie di vendita e, in particolare, risultano sensibilmente superiori a quelli praticati dai mercati rionali e dagli ambulanti».Sulla base dei dati dell'Osservatorio nazionale sulla spesa in campagna promosso da Coldiretti e Agri 2000, 7 italiani su 10 nel corso dell'anno hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo giudicandoli in maggioranza convenienti con un risparmio atteso del 30% anche se accanto alla ricerca del risparmio è stata soprattutto la qualità e la freschezza dei prodotti acquistati a spingere il trend positivo. Si evidenzia inoltre un aumento a 2,5 miliardi di euro del valore degli acquisti di vini, ortofrutta, olio, formaggi, e altre specialità effettuati direttamente da 57.530 aziende agricole, con un aumento boom del 48% dal 2001.
Tra i canali alternativi per acquisti 'low cost”, in forte crescita c'è anche la distribuzione alla spina dove il latte fresco biologico di altissima qualità può essere comperato a prezzi variabili tra 1 e 1,20 euro (mentre sugli scaffali il latte fresco è venduto attorno a 1,6 euro al litro), riciclando peraltro il contenitore ed eliminando così anche la dispersione di rifiuti. Se sono ormai centinaia i distributori di latte fresco che possono essere rintracciati sul sito www.coldiretti.it, in molte città è anche possibile approfittare dell'apertura dei mercati all'ingrosso ai privati cittadini, prevista dalla legge in orari determinati, che consente risparmi con acquisti a collo (cassetta o altro) e di usufruire degli eventuali "saldi last-minute".
è anche possibile fare la spesa direttamente nell'orto delle aziende agricole raccogliendo personalmente dal terreno il cespo di insalata, il finocchio e le zucchine che si intendono acquistare per garantirsi cibi sicuri e di qualità, ma anche per risparmiare sui costi della raccolta secondo una formula denominata 'pick your own”, che sta avendo una rapida diffusione negli Stati Uniti. Ma per chi vuole acquistare prodotti freschi direttamente dal produttore senza fare fatica per raccoglierli, sul sito www.campagnamica.it c'è il motore di ricerca "fattorie e cantine", dove è possibile individuare per singolo comune le aziende agricole dove è possibile fare la spesa con quasi 10mila indirizzi disponibili.
In molte grandi e piccole città, da Taranto a Monselice (Pd), da Trento a Montevarchi (Ar), si stanno diffondendo per iniziativa della Coldiretti anche i 'farmers market”, i cosiddetti mercati esclusivi degli agricoltori, molto diffusi negli Usa, per la vendita diretta e senza intermediazioni dei prodotti. Un'opportunità resa possibile nel 2008 dall'entrata in vigore del Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.301 del 29 dicembre 2007, fortemente sostenuto dalla mobilitazione della Coldiretti, che dà la possibilità di avviare mercati gestiti dagli agricoltori in tutti i Comuni, localizzati anche in zone centrali e con frequenza giornaliera, settimanale o mensile a seconda delle esigenze locali.
Articolo correlato:
I consumi modificano i menu della spesa: 3 italiani su 4 cambiano abitudini alimentari

