è tempo di bilanci per il settore agroalimentare nostrano. Le esportazioni italiane, nonostante le difficoltà e le tensioni internazionali, nei primi 5 mesi di quest'anno hanno continuato a registrare buoni risultati. Nel complesso, nel periodo gennaio-maggio 2008, l'export è cresciuto del 20,9% per i prodotti agricoli primari (prodotti allo stato naturale) e del 15,5% per i prodotti alimentari trasformati. Lo rileva Confagricoltura,  analizzando i dati Istat sul commercio con l'estero (scambi complessivi) di maggio 2008. «Si evidenzia però - sottolinea Confagricoltura - un rallentamento delle esportazioni dei prodotti agroalimentari trasformati al di fuori dell'Unione europea, che sono aumentate solo del 3,3%. Le cose per gli alimentari trasformati vanno decisamente meglio all'interno dell'Unione europea, con un incremento dell'export del 17%».

Il deficit della bilancia alimentare (prodotti agricolo alimentari, allo stato naturale e trasformati) rispetto al periodo gennaio-maggio del 2007 è sceso del 2% circa in valore, passando da 4.088 a 4.019 milioni di euro. Si è registrato, però, un andamento divergente fra il comparto dei prodotti agricoli primari (ove il deficit è aumentato del 6,3%, in valore) e il comparto dei prodotti alimentari trasformati (ove il deficit è diminuito dell'11,8%). Nonostante la buona performance delle esportazioni, permane, ad avviso di Confagricoltura, uno squilibrio più accentuato nel comparto dei prodotti agricoli allo stato naturale. Ciò è dovuto quasi per intero agli acquisti di cereali, con un sensibile rialzo delle quotazioni internazionali, sollecitate da una domanda crescente per un prodotto per il quale il nostro Paese è deficitario.

Fonte: Agi


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