Il fatto che quasi la metà degli italiani (44%) non sia mai andata a cena fuori al ristorante in pizzeria o al bar nel mese di giugno mette in evidenza come anche le vacanze estive sono fortemente condizionate dall'aumento dei prezzi. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare i dati divulgati dall'Istat sull'inflazione a giugno, sulla base di una indagine Axis per la Fipe.

 Per il 48% dei cittadini si tratta di una tendenza a tirare la cinghia, per meno soldi disponibili o per necessità di risparmiare,  anche in vacanza che - sottolinea la Coldiretti - proseguirà nei prossimi mesi quando il 71% dei cittadini prevede di andare a mangiare con la stessa o con addirittura minor frequenza di giugno.

Gli effetti del caro petrolio si fanno dunque sentire - conclude la Coldiretti - non solo sui trasferimenti in auto o aereo ma anche sulla qualità delle vacanze con un contenimento delle spese legate agli svaghi.