Insenature nascoste e disseminate di ciottoli bianchi, baie grandi e piccole, scogli bruciati dal sole: in Istria, la penisola a forma di cuore, tutto questo è a portata di mano. E tra un soffio di maestrale e un tramonto di struggente bellezza è facile dimenticarsi di stress e fatica e pensare solo a godersi la vita. Ai bon vivant ha pensato sicuramente l'Assessorato al Turismo dell'Istria che propone, per tutta la stagione estiva, una full immersion nel territorio, utilizzando un mezzo di locomozione ecologically correct come la bicicletta. Grazie ad una collaudata rete di piste ciclabili e strade a bassa percorrenza, il cicloturista consapevole ha a sua disposizione un itinerario (di soli 35 km) ribattezzato subito, tanto per non lasciare adito a malintesi, 'Percorso della Malvasia Istriana” che unisce Umag e Novigrad facendo scoprire bellezze territoriali, storia ed enogastronomia locale.

 La dedica a 'sua eccellenza la Malvasia” non è casuale: tra i numerosi tipi di vino prodotti nel terroir istriano, infatti, il più importante è proprio 'lei”, che viene coltivata dovunque e che costituisce una parte dell'identità del territorio. Sembra, addirittura, che già al tempo dei Fenici e dei Greci la coltivazione della vite in Istria fosse una delle attività principali della antica popolazione locale, gli Histri.
Per scoprire qualità e pregi di questo vino niente di meglio, allora, che inforcare una bicicletta e intraprendere il percorso, che inizia da Umago, porto sulla costa nord occidentale dell'Istria e uno dei principali ingressi in Croazia per chi scende dal Nord Europa. La zona era stata già scoperta i vip dell'Impero Romano visto che nell'antichità matrone e senatori qui si fecero costruire delle sontuose 'seconde case” per farne la loro residenza estiva. Lo splendore, lo sfarzo e il glamour di quei tempi si ritrova intatto anche oggi nelle case veneziane di cui è ricco il centro storico. E Novigrad? La 'città nuova” (questo è il significato del suo nome) si è sviluppata su un isolotto collegato alla terraferma da un ponte costruito nel XVIII sec. Alla sua origine, in epoca romana, la città venne chiamata Emona, poi Neapolis, ed infine Civitas Nova. Oggi la città presenta immutato il suo aspetto medievale, con resti delle mura e delle fortificazioni fatte costruire dalla Serenissima. Pronti per il percorso? Si snoda tra cantine e konobe (sono le tipiche osterie di qui, rustiche e naif quanto basta) ed è a bassa difficoltà (rassicurano gli esperti) e percorribile anche in una sola giornata.

Lungo l'itinerario si passa dalla soleggiata costa adriatica ai querceti centenari e alle tradizionali stanzie (poderi), circondate da campi e chiesette. Ecco Verteneglio, una deliziosa 'città del vino” che si presenta con un quasi intatto look medievale, appollaiata su collina. Paesaggio incredibile, bellezze naturali a go-go, siti archeologici, edifici (sacri e non): questi gli atout di Verteneglio. Da qui si parte in direzione di Baredine e successivamente si raggiungono le sponde del fiume Quieto, per poi continuare attraverso S. Dionisio e Serbani e raggiungere il mare ed il villaggio di Carigador, situato lungo il tratto costiero a nord del porto di Dajla. Il nome Carigador trae origine dal verbo italiano 'caricare”: in questo luogo si trovava, infatti, il porto d'imbarco dei tronchi di rovere diretti all'arsenale di Venezia e destinati a diventare fiancate, alberi maestri, timoni delle galee della Serenissima che solcavano il Mediterraneo. Continuando oltre, alla volta di Radini e Lukoni, in un breve tratto si raggiunge nuovamente Verteneglio.

Enrico Saravalle

 

 Descrizione tecnica del percorso

Ubicazione: Verteneglio - Baredine - Serbani - Carigador - Baredine - Verteneglio

Lunghezza del percorso: 35.6 km

Punto di partenza: Verteneglio

Punto d'arrivo: Verteneglio

Difficolta' del percorso: Medio

Dislivello: 540 m

Altitudine massima: 182 m

Altitudine minima: 2 m

Tipo di percorso: Asfalto e Sterrato compatto

Tempo di percorrenza: 2.30 -3.30 h

Asfalto: 15.7 km 44.1%

Sterrato: 19.9 km 55.9%

Possibilità di alloggio

In zona esistono attrezzati Bike Hotel come:

Sol Garden Istria, Umago

San Rocco, Brtonigla (Verteneglio)

Laguna, Novigrad

Sipar, Umag

Casa Romantica Parenzana, Buje

(Info e prenotazioni: Assessorato al Turismo dell'Istria, tel. 00385 52 452 500; www.istria-bike.com)

Soste golose a Verteneglio

'Istarska Konoba”, Ronco 6, tel. 052 / 774 384

'Konoba Astarea”, Ronco 6, tel. 052 / 774 384

A Buje:

'Konoba Malo selo”, Fratrija 1, tel. 052 / 777 332

'Konoba Morgan”, Bracanija 1, tel. 052 / 774 520

Sulla Strada del Vino (produttori) a Verteneglio

'Otium d.d.”, Palih boraca bb, tel. 052 774 720

'Istravino”, Palih boraca 17, tel. 052 774 717

'Ravalico F.lli e Figli”, Nova vas 101, tel. 052 774 152, 098 421 678

'Franco Cattunar”, Nova vas 94, tel. 052 774 722

'Veralda”, Kršin 4, tel. 052 774 111