Dopo l'assedio degli allevatori con le proprie mucche alla sede dell'associazione di rappresentanza delle industrie di settore (Assolatte) a Milano, è stato siglato l'accordo con Italatte, la maggior industria del settore, che rappresenta i marchi Galbani, Invernizzi e Cademartori. Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti nel sottolineare che l'accordo prevede un prezzo del latte alla stalla di 42 centesimi al litro, a partire dal prossimo mese di luglio sino alla fine di dicembre 2008..
«è un accordo di buon senso sulla base delle richieste che avevamo presentato alla parte industriale - spiega Nino Andena, vicepresidente nazionale della Coldiretti - il fatto che una grande e importante realtà come Italatte abbia dimostrato lungimiranza e voglia di dialogo ci fa auspicare che questo sia d'esempio anche per le altre aziende di trasformazione di tutta Italia».
 
La trattativa era stata interrotta martedì notte quando le industrie avevano presentato una proposta giudicata irricevibile dagli allevatori perché il prezzo proposto non copriva neppure i costi di produzione. A quel punto, dalla Coldiretti reduce dal blocco dello stabilimento Auricchio di Cremona, erano partite nuove e clamorose manifestazioni di protesta.
Una mobilitazione, con presidi negli stabilimenti, mucche in piazza e distribuzione gratuita di latte ai cittadini che ha avuto quindi successo ed ha consentito di raggiungere l'obiettivo di un prezzo minimo per gli allevatori necessario per dare un futuro alle stalle, senza alimentare una spirale inflativa.
La mobilitazione continuerà - precisa la Coldiretti - per estendere le condizioni dell'accordo a tutte le industrie del settore in Lombardia dove si produce il 40 per cento del latte italiano. Siamo pronti - dice la Coldiretti - a nuove manifestazioni davanti alle principali industrie di trasformazione convinti delle nostre buone ragioni e dell'appoggio dell'opinione pubblica che ha continuato a dare sostegno alle nostre iniziative.
 

Guerra del latte a Milano: gli allevatori portano le mucche davanti agli industriali

Dopo la rottura della trattativa sul prezzo del latte, gli allevatori della Coldiretti si trasferiranno a Milano in via Adige 20 dove porteranno le proprie mucche direttamente nella sede di Assolatte, l'associazione che rappresenta le industrie di trasformazione del latte, ritenuta responsabile della rottura della trattativa per un prezzo giusto del latte alla stalla, necessario per garantire una adeguata alimentazione degli animali.
L'assedio degli allevatori con le proprie mucche è fissato per domani, 12 giugno a partire dalle ore 10.30 in via Adige n. 20 a Milano davanti alla sede di Assolatte. Nel corso della manifestazione sarà anche distribuito gratuitamente latte fresco per chiedere ai cittadini sostegno all'iniziativa e scusarsi per gli inevitabili disagi provocati dall'avvio della nuova mobilitazione per il futuro delle stalle Made in Italy.

Secondo la Coldiretti, la proposta inaccettabile formulata da Assolatte impedisce di coprire le maggiori spese per energia e mangimi sostenute dagli allevatori e mette a rischio il mantenimento e la sopravvivenza dell'allevamento italiano. I 42 centesimi al litro richiesti dagli allevatori rappresentano - sostiene la Coldiretti - il minimo vitale per evitare il rischio dell'estinzione del latte italiano il cui prezzo moltiplica di quasi quattro volte dalla stalla alla tavola (+281 per cento) prima di arrivare sul banco del negozio a 1,6 euro al litro.
Nella insostenibile forbice tra prezzi alla produzione e al consumo c'è sufficiente margine - sostiene la Coldiretti - per garantire una adeguata remunerazione agli allevatori e per non aggravare i bilanci delle famiglie. Nonostante i forti aumenti di costi per mangimi ed energia, gli allevatori italiani - conclude la Coldiretti - sono pronti a bloccare il prezzo di vendita del latte alla stalla ai livelli attuali per contenere con responsabilità la spirale inflattiva se un analogo impegno sarà assunto anche da industria e distribuzione.

 

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